lunedì 12 settembre 2016

Intanto, nel mondo - Rassegna Stampa 77 (passere in passerella; Ikea colpisce ancora; strane richieste in hotel)

Salve a tutti e benvenuti nell’Internetturbino: il blog simpatico come un bambino nella fase dei “perché?”.
Da sagra delle sculacciate.
 
Ooops, foto sbagliata!

Ecco, meglio

Nella Rassegna Stampa di oggi: Mostra di Venezia – smuntandate sul red carpet; Ikea colpisce ancora; viaggiatori da incubo.



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Smuntandate sul red carpet (potete leggere la notizia ovunque sul web… quando si tratta di donnine nude, succede sempre così)

Ah, il cinema! Ah, Venezia!
Due meraviglie…
E cosa c’è di meglio che unire queste due passioni con la Mostra del Cinema di Venezia? Capolavori cinematografici, superstar che sfilano sul red carpet tra i flash dei fotografi.
E poi, all’improvviso, spuntano cose tipo questa:

 Sobrie...

Ehi! Fotografate me! Sono un regista!

Già immagino i titoli dei quotidiani:


Lungi da me criticare le donne che fannto intuire la propria vagina così, a gratis… ma, com’era facile immaginare, gli scatti in questione hanno scatenato gli utenti del web ed i loro ormoni.


Che poi, tutto questo scalpore quando questa "moda" risale ormai al 2012 quando Belen, da vero pioniere, mostrò la farfallina la pubblico dell'Ariston (età media 80 anni ed una protesi all'anca), durante il Festival di Sanremo...
Giulia Salemi, la smutandata in arancione tanto per capirci, si è difesa a spada tratta sui social:

Certo, è la tua vita... e, subito sotto, anche il tuo inguine

Che poi, sarò tradizionalista io, ma a sfilare sul red carpet dovrebbero essere gli attori ed i registio, giusto?
Non sapevo che la Salemi e la Mello avessero fatto anche cinema...
E infatti no. 
La cosa più vicina al cinema che le due hanno fatto è stato Pechino Express (Salemi) e Monte Bianco (Mello)....

Con grande successo di critica e pubblico

Ma sapete qual è la cosa più oscena e disturbante di tutta questa vicenda... di cui, per Dio, ancora si parla perché la Cascella (chi?) si è lamentata che, in uno zoom, si intravede il pelo della Salemi? 

Il look del tipo tra la Salemi e la Mello (lo "stilista"?)
Complimenti vivissimi per la camicia aperta fino allo sfintere anale, la giacca da sanguinamento delle cornee ed il risovoltino ai pantaloni

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Ikea colpisce ancora (potete leggere la notizia qui 

Dopo aver parlato a lungo di vagine, per par condicio è giusto dedicare qualche riga ai testicoli.
Sapete cos’è all’apparenza innocuo, ma in realtà pericolosissimo?

No, non un chihuahua alieno arrivato sulla Terra con intenti bellicosi

Bensì questo:

 
Il temibile sgabellino Ikea Marius (da oggi noto come “sgabello per il controllo delle nascite”)

Procediamo con ordine e spostiamoci allegramente a Oslo, nella ridente Norvegia. Claus Jorstad è un cliente Ikea che, a causa di una lesione al ginocchio, ha problemi a restare in piedi ed ha deciso di usare lo sgabello Ikea nella doccia.


Pessima idea.
Prima di proseguire, consiglio agli utenti maschi di sedersi e di dotarsi di appositi sali per riprendere i sensi in caso di svenimento.
Fatto?
Mentre era in doccia, seduto comodamente sul suo sgabello, al povero Claus è letteralmente rimasto un testicolo incastrato in uno dei buchi della seduta…

Ehi, tutto ok?
Lo sapevo...

Dannazione, è una delle storie più spaventose che abbia mai sentito… di quelle da raccontare intorno al fuoco durante il campeggio per far passare la notte i bianco a tutti…
Fortunatamente, tutto è andato per il meglio e il buon vecchio Claus è riuscito ad evitare di passare il resto dei suoi giorni con uno sgabello tra le gambe e di dire addio alla sua futura progenie.
Scampato il pericolo, Claus ha ben pensato di scrivere un post sulla pagina Facebook di Ikea per mettere in guardia l’azienda ed i consumatori delle tremende conseguenze che può comportare sedersi nudi su uno sgabello Ikea.
Per non essere volgare, e per evitare che il post venisse cancellato (dal momento che su Facebook, tanto per dirne una, puoi tranquillamente fare l'allegro nazista e postare stronzate a volontà, ma non pubblicare la celeberrima foto della “Napalm Girl”), Claus ha deciso di chiamare il suo pene “capitano” ed i suoi testicoli “marinai”:

“Siccome avevo dei problemi al ginocchio, volevo riposarmi il sedere mentre mi facevo la doccia. Ho provato lo sgabello in negozio, vestito. Poi ho messo lo sgabello nella doccia e mi ci sono seduto. Senza vestiti questa volta. Ho appoggiato il sedere sullo sgabello e ho iniziato ad insaponarmi. Capitano e marinai inclusi. Non specifico nulla perché penso che sia chiaro a cosa mi riferisco quando parlo di "capitano" e "marinai". All’inizio, tutto andava per il meglio, poi uno dei due marinai è scivolato inosservato all’interno del buco. Con il caldo e il vapore i marinai si espandono. Ma io me ne sono accorto solo quando ho cercato di alzarmi. Lo sgabello penzolava e io ho sentito un dolore immenso, come un pugno allo stomaco. Il marinaio era rimasto incastrato nel buco. Sono rimasto seduto così a lungo che è finita persino l’acqua calda. Quando finisce l’acqua calda, fa freddo. Da morire. Il freddo ha fatto ritrarre il marinaio che è diventato di nuovo un uomo libero”

Fantastico, sembra un racconto di Capitan Findus...

Non pago, Claus ha poi chiesto se lo stesso sgabello fosse disponibile anche di colore giallo. Il post di Claus è stato condiviso a più non posso fino a che non è arrivata la replica dell’Ikea: 
“Ciao, Claus. Ci dispiace che la sua ciurma sia stata esposta a un simile incidente, poteva esserci lavoro per la guardia costiera. Le consigliamo di rimuovere la sedia dalla doccia e di mettere un bel mazzo di fiori sul ponte. Ci dispiace, ma questo modello è disponibile solo in rosso, bianco e nero

Claus ha fatto tesoro della sua terribile esperienza ed ha deciso di correre ai ripari in vista della prossima doccia…

Molto meglio, bravo 

Nella secolare lotta tra l'uomo e l'Ikea...

... anche oggi ha vinto l'Ikea

Sempre comprensivi per le disgrazie altrui gli utenti del web:

Linucs: Abbiamo trasmesso “I Titani del Pensiero Umano”

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Hotel da incubo? No, clienti da incubo (potete leggere la notizia qui) 
  
Si sa: anche le vacanze pianificate con cura maniacale possono diventare un incubo… anche per via delle attese spropositate degli stessi clienti:

 
La receptionist non era in topless

Il facchino, dopo avermi portato le valigie in camera, ha fatto la tosse... gli ho dato una caramella mi ha guardato storto

A colazione non c’era la quinoa bio tagliata sottile sottile 

Un assiduo viaggiatore, ha deciso di rendere ancora più speciali i propri viaggi avanzando richieste ai limiti della violenza fisica agli albergatori.
Volete sapere com’è andata a finire?
Spesso e volentieri è stato accontentato (ed ha anche documentato il tutto):

Un quadro raffigurante della pancetta croccante

 Un fortino fatto di cuscini e lenzuola

La fotografia di un cane vestito da capitano di nave

Il nostro viaggiatore sarà stato felicissimo... anche se ho il sospetto che, alla fine, più di un albergatore gli abbia sputato nel caffè.

È tutto per oggi, alla prossima!

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