mercoledì 30 dicembre 2015

Intanto, sul Web – The Lady Saga (E06 S02)



Salve a tutti e benvenuti nell’Internetturbino: il blog piacevole come i compiti per le vacanze.



E vai! Campioni del mondo!
Avete visto? Venerdì non è comparso alcun fo***to post su The Lady 2! Andate a controllare (qui), troverete un post su Star Wars: Il Risveglio della Forza!
Sarà stato lo stress, sarà stata l’andropausa, sarà stato Urano nel segno dello scorfano… ma chi se ne frega! Ora tutto è passato, si torna alla normalità!
Oh, cacchio… ne è comparso un altro!




E non potevamo non iniziare con gli sproloqui di Mister Intensità che, all’esterno del solito rudere, si lascia andare ai suoi sofismi degni di una sbornia triste.

Vogliamo ricordarlo così, con un pesce mostruoso alle spalle che fa “Bau”…





… mentre pensa che “le donne dovrebbero attenersi al loro ruolo: stare a casa, badare ai figli, essere femmine: ecco, questo è il loro ruolo!”.

Che parole da maschio dominante! La virilità fatta ad uomo!




Peccato che, all’interno di quel corpo muscoloso, batta un cuore da zerbino…



Va beh, sigla!
E finalmente… no, niente: siamo nel solito cantiere del disagio sede del raduno settimanale degli emo anonimi. Zu, espressivo come una confezione di Prostamol, si lamenta con la zia di non avere un ruolo attivo nei Black Angels (questo il nome della spietata gang di emo depressi). E c’è di più: Zu brama il comando, sostenendo di essere un abile hacker ed un fine pensatore.




Trova le differenze...



Colpita dalla passione del nipote, Zora non può fare a meno di fissarlo intensamente negli occhi…



… e tirare lo sciacquone.



Ad aggravare la situazione, fa il suo ritorno Armando, il fashion blogger / life coach del disagio che, in un nuovo vlog, consiglia di riconnettersi con l’universo così da riparare le catene del DNA piene di fratture.
Caro subumano, ti confiderò un paio di cose...
Se l’Universo ti incontra per strada, fa finta di non conoscerti e passa oltre…





Se sono le fratture che cerchi, posso rimediare con entusiasmo... e non sei neanche in grado di inquadrarti degnamente con quel fo***to cellulare!



… per non parlare delle location di m***a dei tuoi video…



Lona, nella peggiore imitazione della pettinatura della Principessa Leia…



Oppure si tratta di un lemure libidinoso che le sta montando la nuca…?



… confida a Doris di essere preoccupata per i suoi affari. Finalmente, dopo settimane passate in coma vegetativo, la trama ha dato finalmente un segno di vita: nella scorsa puntata (qui), Zora aveva rivelato di aver infiltrato alcuni suoi uomini di fiducia nelle società di Lona quotate in borsa per far perdere loro valore e ricomprarle a basso costo. Lona, astuta come un collo di volpe, sospetta che qualcuno stia facendo il doppiogioco.
Quale sarà la contromossa di Lona in questa appassionante sfida a scacchi tra intelletti superiori?
Niente… chiede a Doris di prenotarle il personal trainer perché sente il bisogno di fare un po’ di fitness.
Eh, certo! Stai perdendo tutti i tuoi risparmi, sei circondata di subumani incapaci, ti hanno drogato per fregarti una borsetta... me se proprio devi finire con le pezze al culo, che sia almeno un culo bello tonico!



Lona fa chiamare il suo consulente: il sig. Orata... che nome curioso!




Sarà per via dello sguardo vispo come una frittura di paranza…



Dopo una lunga e spasmodica attesa, torna la mitica, sempre nei nostri cuori, indefessa e sublime... Guendalina Canessa!

E chi cazz’è?


Non è l'amante del pissing del Grande Fratello? Ricordo male?


Immancabile ed atteso come un’epidemia di colera, il dialogo geniale di metà puntata:

Guendalina: Joe, ti ispirano più le rocce rosse australiane o le aurore boreali finlandesi?

Joe: Ho capito! Hai l’inclinazione dadaista!

(Che, più o meno, equivale a dire: "Metti a ovino e non rompere le balle!")



Il tutto davanti al piatto di caprese più abominevole nella storia della tradizione culinaria italiana (passino i pomodori tagliati spessi come una ruota di scorta, ma non ho visto una simile quantità di sostanze oleose dai tempi del disastro della British Petroleum!).






Accortasi del pericolo, Guendalina, pur di non ingurgitare quella porcheria (anche se, come visto, nella sua vita ha degustato di peggio), si lancia in un dialogo che entra di diritto negli annali della letteratura italiana… Roba che Benigni, il prossimo anno, leggerà i dialoghi di The Lady invece che la Divina Commedia:





Lo so, lo so: lo scrivo ad ogni post… ma giuro che questa volta si sono superati. Sembra che abbiano nebulizzato crack sul set, che abbiano pucciato le pagine dei copioni negli acidi (un po’ come ne Il nome della Rosa), che abbiano fatto un clistere di metanfetamina agli attori…



Guendalina: “In questo momento, mi immagino una piazza affollata da una ricca polifonia di tipi maschili, dove poter esplorare la zona d’ombra dei rapporti umani” 

(Meh, tutto questo giro di parole per dire che, più che una caprese, avresti voglia di una pecorina…)


Joe: “Certo che la potenza metaforica del tuo linguaggio mi fa sobbalzare… è come una scarica elettrica che fa tremare ogni certezza verbale”

Guendalina: “Anche se devo ammettere che, a volte, dire le parolacce mi libera i neuroni… mi perseguita anche l’idea che gli uomini siano sempre pronti a colpire coloro che non si inchinano alle credenze dominanti, anche se sono cambiate le circostanze e le ideologie”

Joe:Pineapple, mettiamo un po’ di musica… dobbiamo riempire i silenzi”

Guendalina: “Tu per me sei un esempio di ispirazione classica!”

Joe: “La tua è una supposizione che va confermata empiricamente!”

Guendalina: “Devi essere più positivo! Non cestinare prematuramente le tue risorse personali!”

Joe: “Guenda, ma chi ti sposerà veramente? Dai, vieni qui: balliamo”

Guendalina: “No, no… sono negata!”

Joe: “Io sono l’insegnante più bravo del mondo… sono fisico”

Guendalina: “E allora avvolgimi” (Che vale a dire: “E allora rimpeimi”)



Dopo l’ennesimo dialogo senza senso, davanti al quale anche Doris rimane allibita… ehi, un attimo!

Perché diavolo Doris si è vestita da Mini Muu Muu?
 

Dicevo, dopo l’ennesimo dialogo allucinogeno allucinante, Doris, dal nulla, si offre di cantare una canzone accompagnandosi con la chitarra (la cosa più giusta da fare dopo che il tuo capo ti ha confidato di essere quasi con le pezze al culo). L’esibizione di Doris viene bruscamente interrotta da Guendalina che, in chiaro trip da acidi, sente il bisogno di esternare le sue emozioni:



“Io sono interessata alla capacità dei nuovi androidi di leggere le nostre emozioni ed alla tentazione di interagire con ciò che ci gratifica!”




Guandalì, ma vaf****ulo, va!



Ragazzi… non so che dirvi. Qualcuno deve aver palesemente sciolto delle droghe pesanti nelle bevande del catering, perché solo così si spiega quest’altro dialogo ai confini della realtà:



Bionda a caso: “Sai, Enrico, sono interessata a capire i composti organici”

Enrico a caso: “Cioè?”

Bionda a caso: “Ma tu lo sai che gli amminoacidi sono i mattoni della vita?”

Enrico a caso: “Cara, da quando navighi su internet non ti capisco più!”

Bionda a caso: “Voi uomini, pensate sempre alle stesse cose! Anzi ad una cosa: sc***re” (Se lo sai, perché stai scartavetrando le palle a quel povero disgraziato che vuole battere gli ultimi colpi?)



Zora, ti prego, falli fuori tutti! 
La Regina delle Tenebre, a colloquio con il suo zerbino di fiducia, gli ricorda che nessuno deve scoprire dove abitano (cioè sotto i ponti), al che l’ominide (mezzo uomo e mezzo tappeto persiano), le confida che vorrebbe baciarle i piedi dal momento che gli piace passarle la lingua sulle spalle…
Dì la verità, alle lezioni di anatomia eri fuori a farti le canne, eh?
Nel frattempo, nel buio delle loro camerette, Armando ammorba i suoi followers (probabilmente tutti cacciatori di taglie), con aforismi degni dei peggiori biscotti della fortuna… mentre l’uomo che aveva consegnato le chiavi a Lona qualche puntata fa (il black bloc a mezze maniche per intenderci), parla al telefono con l’imitatore scarso di Marlon Brando ne Il Padrino che gli dice: “Calmati, piccione!”…



Piccione? Ma non era picciotto?



E la puntata si chiude con un’altra, superflua, intervista della trasmissione prodotta da Lona: The Regal Queen. La protagonista, stavolta, è una specie di controfigura di Platinette... 



Una vera e propria sex symbol di altri tempi, insomma…



È tutto per oggi, alla prossima!

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