mercoledì 28 ottobre 2015

Chiacchiere da bar - Suburra = Il Trono di Spade


Salve a tutti e benvenuti nell’Internetturbino: il blog utile come uno scaldabagno rotto a dicembre.

Odio farmi il bidet con l'acqua fredda!


Nuovo post della serie Chiacchiere da bar dedicato al film Suburra. L’unica opera di finzione spoilerata (nonché superata) dalla realtà… un record.

Dimmerda, ma sempre un record.

Versatevi da bere che si inizia.

 
Prima di condividere le mie opinioni (non richieste) sul film, vorrei farvi partecipi di una sconvolgente scoperta.
Conosco un supereroe. 
Nonono! 
Non è una battuta, è vero!
Tempo fa, vi ho brevemente parlato di un mio amico ritardatario cronico (qui). Ebbene, mi sbagliavo. Due sabati fa siamo andati al cinema. Ovviamente, non in quello della nostra città che, oltre a non avere l’aria condizionata di estate (come vi ho raccontato qui, chi non ha sognato di fare la sauna mentre vede un film?), ha una programmazione accattivante come una maratona del Consorzio Nettuno.
Ebbene, pur essendo partiti con largo anticipo, abbiamo fatto appena in tempo a sederci per l’inizio del film.
Roba di secondi.
Dunque, sono arrivato alla conclusione che il mio amico non è un ritardatario, bensì vive in una realtà parallela sfasata di almeno venti minuti rispetto alla nostra.
Lo so, è un superpotere di merda… avrei preferito che cagasse banconote da 500€ all'essenza di mughetto, ma pazienza.
Condivisa questa scioccante verità con voi, è giunto il momento di parlare di...



Pronti via e, dopo i primi quindici minuti, lo spettatore capisce di trovarsi davanti ad un film fuori dal comune. Dopo la lunga, lunga (luuuunga!), scena in cui il Papa matura la decisione di volersi dimettere, e durante la quale lo spettatore si maledice per aver dimenticato il reggipalle, si passa ad una scena di sesso da antologia. 
Non nel senso che sia particolarmente spinta, ma perché è in grado di mettere d’accordo tutti in sala: uomini e donne, cani e gatti, fidanzati, sposati e tromboamici.

 Un plebiscito


Solitamene, in caso di scene di sesso spinto al cinema o in tv, se ad essere nuda è un’attrice, l’uomo viene inesorabilmente abbattuto dalla sua dolce metà con una gomitata tra la seconda e la terza costola. Se, invece, è un attore a mostrarsi nudo, la donna (a furia di ridere), rischia puntualmente di strozzarsi con il pop corn sentendo le lamentele di lui (magari mentre diventa paonazzo cercando di trattenere la panza): “Ma io e quello lì abbiamo un fisico simile, non capisco perché hai quell’espressione estasiata :-(”.
Credici fino in fondo.
Con Suburra, la svolta: per la prima volta nella storia dell’umanità, se un uomo in sala si lasciava sfuggire un “Guarda che culo!” (riferito a Giulia Elettra Gorietti), la donna affianco rispondeva “Hai ragione!” (riferita a Pierfrancesco Favino) e se lei, in adorazione mistica, esclamava un “Guarda che pettorali!” (riferita a Pierfrancesco Favino), lui annuiva convinto dicendo “Io le avrei chiamate menne, ma sono contento che le abbia notate anche tu!” (riferito a Giulia Elettra Gorietti).
Insomma, un successone.
Il film prosegue, mostrando una Roma costantemente sotto la pioggia (che, nella realtà, si sarebbe trasformata in un campo di regata degno della America’s cup dopo i titoli di testa), in una escalation di violenza e di colpi di scena che accompagna lo spettatore per tutta la durata della pellicola. Gli attori sono tutti in stato di grazia (no, non mi riferisco al culo della Gorietti, o almeno, non solo a quello) ed il film risulta estremamente godibile… Sì, lo so che il termine “godibile” per un film così “duro” stona un po'… è come dire “Pucci pucci, ma che bel musino!” al grizzly che ti sta staccando una gamba.
Dal momento che non sono certo un recensore di film, due considerazioni serie prima di passare al cazzeggio estremo.
Dal film, tratto da un romanzo, dovrebbe essere a sua volta tratta una serie tv. Il che mi sembra un’ottima cosa. Anzi, penso che i ritmi narrativi di una serie tv si sposino meglio con le vicende narrate dal film.
Mi spiego meglio.
Negli ultimi sessanta minuti di film, a suon di omicidi, vengono riscritte le gerarchie della criminalità di mezza Roma e portati all’estinzione un paio di clan. Durante la visione, questi eventi, complice anche il buon ritmo della pellicola, scorrono via tutto sommato in maniera verosimile. Fuori dal cinema, però, l’omino del cervello mi si è svegliato improvvisamente esclamando “Porca puttana! Questi vanno in giro scannandosi, così, a colpi di agguati in centri commerciali, esecuzioni all’arma bianca ed assalti a covi di boss con la stessa nonchalance con cui uno scorreggia su un autobus affollato consapevole di farla franca!?”.
A tal proposito, parlando con gli amici all’uscita dal cinema, qualcuno ha trovato poco credibile l’assenza della polizia per l’intero film, specialmente nella scena dell’agguato a Numero 8 nel centro commerciale. Da intellettuale dell’Uovo Kinder, invece, ritengo che quest’assenza delle forze dell’ordine, intese come emanazione di uno Stato pulito ed integerrimo, sia voluta… così come l’assenza di un qualsiasi personaggio dalla connotazione totalmente positiva (così su due piedi, mi viene in mente solo l’assistente del Papa che va in paranoia alla notizia delle sue dimissioni...).
In conclusione, Suburra è un ottimo film che parla di membri appartenenti a famiglie rivali che, quando non trombano come facoceri in calore, tramano, si uccidono e muoiono in maniera orripilante in una lotta per il potere senza esclusione di colpi.
Ma...
Ma……
Cavolo! Suburra è il Game of Thrones italiano!
E sì, a pensarci bene è così!
Ci sono anche personaggi simili

Viola (Greta Scarano) = Arya Stark (Maisie Williams)



Personaggi a cui inizialmente non dai una lira, ma che alla distanza tirano fuori un quantitativo mostruoso di palle e mettono a segno uccisioni mica da ridere.



Samurai (Claudio Amenola) = Tywin Lannister



Grandi anziani sopravvissuti a mille battaglie. Personaggi carismatici che non temono nessuno, ma che sono temuti da tutti. Maestri del sotterfugio e grandi burattinai occulti, in grado di colpire duramente quando entrano in azione in prima persona. Crollano entrambi nel finale, morendo come idioti:


Uno, sparato a trenta secondi dai titoli di coda dopo aver convinto l’anziana madre a mangiare un pezzo di torta, il secondo ucciso a colpi di balestra mentre si trova sul cesso...



Aureliano "Numero 8" Adami (Alessandro Borghi) = Petyr "Ditocorto" Baelish (Aidan Gillen)



Lo so: non hanno niente in comune. Ah no, solo una cosa: non si capisce una beneamata mazza quando parlano, un incubo per gli spettatori...



Alberto "Spadino" Anacleti (Giacomo Ferrara) = Joffrey Baratheon (Jack Gleeson)



Giovani personaggi simpaticamente affamati di potere e senza scrupoli. Pubblico ammutolito alla loro (ovviamente violenta), uscita di scena:




Filippo Malgradi (Pierfrancesco Favino) = Tyrion Lannister (Peter Dinklage)



Amanti dei piaceri della vita, dedito alla droga il primo, al vino il secondo. Entrambi devoti alla f**a. Si muovono con astuzia e con intrighi di palazzo. Si cacciano in casini inenarrabili, ma (seppur con alti e bassi), riescono a sopravvivere (più o meno), contro ogni aspettativa. Sfortunati in ambito famigliare: al primo rapiscono il figlio, al secondo va anche peggio dal momento che ammazza la donna che ama perché va a letto con suo padre (e poi ammazza anche lui) e sua sorella lo schifa come fosse l’ultimo degli stronzi.



Sabrina (Giulia Elettra Gorietti) = Daenerys Targaryen (Emilia Clarke)



Iniziano entrambe come squillo di lusso e da lì scoppia un casino inenarrabile che causa più morti che i mega rissoni ai saldi di fine anno.



Manfredi Anacleti (Adamo Dionisi) = Ramsay Bolton (Iwan Rheon)



Personaggi squisiti, amabili e dai modi raffinati con cui il pubblico empatizza all’istante. Esperti nel pestaggio e nella riduzione in schiavitù di poveri cristi.



Sebastiano (Elio Germano) = Theon Greyjoy "Reek" (Alfie Allen)



I poveri cristi di cui sopra che, però, alla fine hanno la loro rivalsa (dal finale della V stagione pare che anche "Reek" tiri fuori le palle…).

Oh… pardon!


Per gli esiliati su Plutone a cui non è ancora giunta la notizia: è uscito il nuovo trailer di Star Wars: Il Risveglio della Forza (qui)!



È tutto per oggi, alla prossima!

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