domenica 5 giugno 2016

Post Veloce 40 - Proverbi (Educazione bambini)



Salve a tutti e benvenuti nell’Internetturbino: il blog utile come una birra calda a ferragosto.


Buona domenica! Oggi, nuovo Post Veloce per la serie Proverbi Pugliesi.


Vi parlerò di un’antica usanza purtroppo scomparsa, la cui memoria rischia di perdersi per sempre.
Il ricamo all’uncinetto?
Il pranzo della domenica tutti quanti insieme?
Ma no!
Sto parlando, ovviamente, dell’educazione dei figli.
Facciamo un test: andate ad un parchetto frequentato da dolci famigliole e sedetevi su una panchina. 

Tempo 12.5 secondi circa ed arriverà l’immancabile bambino molesto a lanciarvi le pietre

Dopo aver passato qualche minuto ad evitare i micidiali proiettili, noterete che nessuno viene a riprendersi il piccolo figlio di Satana.
A questo punto, rimpiangendo quel grande maestro di pedagogia che era Erode, potreste anche decidere, ad esempio, di rimproverare il bambino.
Apriti cielo.
In ordine, compariranno:

la madre che vi dirà di non mortificare la creatività del figlio per poi regalargli una bella fionda professionale per abbattervi senza farvi soffrire

il padre che vi darà del vigliacco per aver sgridato il figlio per poi regalargli dei giganteschi petardi da usare come proiettili della fionda

lo zio che passerà con l’auto nei paraggi provando a gambizzarvi in stile attentato mafioso

Chissà l’innocente bambino da chi avrà preso…
In realtà, esiste ancora un luogo dove i figli sono educati con un certo rigore: il Giappone. Qui, un bambino è stato rimproverato dai propri genitori proprio perché, durante una gita, stava tirando le pietre contro altri escursionisti.
Bravi genitori!
Per dare forza al rimprovero, i due fantagenitori hanno minacciato il bambino di abbandonarlo in un bosco dell’isola di Hokkaido.
Un classico. 
Quante volte ho sentito i genitori minacciare i propri figli in questo modo…
E, invece, no: i Giappo-genitori sono andati veramente via… salvo poi tornare indietro qualche minuto dopo per riprendersi il piccolo Yamato Tanooka che, però, era scomparso.
Dopo aver provato a raccontare una versione ammorbidita degli eventi, i genitori hanno dovuto raccontare tutto alla polizia (che per poco non li ha arrestati) per far iniziare le ricerche. Fortunatamente, circa una settimana dopo, il piccolo fuggiasco è stato ritrovato.
Ritrovato vivo, intendo (sorprendente dal momento che pare che in quella zona si aggirino alcuni orsi).

Ricostruzione del piccolo Yamato che minaccia gli orsi facendosi consegnare la loro merenda

Il bambino, di sette anni, ha mostrato un notevole istinto di sopravvivenza (non come me che mi perdo appena svoltato l’angolo), riuscendo a percorrere oltre 5 Km, a trovare dell’acqua ed un rifugio all'interno di un capanno in un’area usata dall’esercito giapponese per le esercitazioni militari.
Potrei rimangiarmi quello che ho detto sull’istinto di sopravvivenza del bambino (pari a quello di un gatto che attraversa la tangenziale all’ora di punta) che, per poco, non veniva fatto saltare in aria dall’esercito… ma ricordo che ha solo sette anni.
Insomma, una punizione esemplare, ma un tantino dura, per aver tirato le pietre.
Tutto è bene quel che finisce bene, ma la cultura popolare pugliese ci aveva già dato utili dritte su come educare i figli.

Il proverbio di oggi è:

Màzze i p-pēnèlle fàscene i fìle b-bèlle, p-pēnèlle sènzē màzze fàscene i fìle pàzze (Monopoli)
Bastone e pagnotte rendono i figli educati, pagnotte senza bastone rendono i figli pazzi


È tutto per oggi, alla prossima!

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