venerdì 10 luglio 2015

Intanto, sul web - Kung Fury (Parte I)

Benvenuti nell’Internetturbino: il blog accogliente come una Vergine di Norimberga.


Sapete benissimo che, qui sull’Internetturbino, il trash è il benvenuto… anzi di più: ogni giorno gli lascio una ciotola di croccanti ed un po’ d’acqua per assicurarmi che non deperisca.


Ecco perché, rischiando molto, non molto tempo fa ho dedicato addirittura 11 post alla web serie The Lady (qui il primo post).
Ricordate tutti The Lady, no?
Roba da dilettanti.
Oggi vi accompagnerò verso i limiti più sublimi del trash… non abbiate paura: vi terrò la mano (dopo essermi scaccolato, ovviamente).
Dimenticate i film dell’Asylum, dimenticate la lite tra Pappalardo e Zequila, dimenticate Tamarreide (Brrr….), vi parlerò di…

Kung Fury
Là dove il trash brilla di fulgida luce e diventa arte

Fatevi un regalo: cliccate qui e godetevi 31 minuti di arte allo stato puro, magari insieme ad una buona scorta di birra, patatine e con una comitiva cintura nera di fancazzismo… sarà tra i vostri ricordi migliori dell’estate!
Partiamo dall’inizio.
Prima di entrare nel mito, David F. Sandberg era un regista, compositore e sceneggiatore svedese votato, per lo più, ai cortometraggi.
Ad un certo punto, la folgorazione: Sandberg decide di girare una commedia d’azione ambientata nei favolosi anni ‘80 ed ispirata ai film d’azione dell’epoca. Il vate svedese molla il lavoro e si dedica anima e corpo al suo progetto…
Forse anche io potrei fare lo stesso e dedicarmi esclusivamente all’Internetturbino! Chissà come andrebbe…

Ripensandoci, è meglio di no…

Con 5.000 dollari ed un pugno di amici, gira quello che diventerà il trailer della sua opera e, a fine 2013, pubblica il trailer e lancia una campagna su Kickstarter in cerca di finanziamenti.
Obiettivo? Raccogliere 200.000 dollari e realizzare un mediometraggio di mezz’ora. Alla fine, la somma raccolta arriva a quota 630.000 dollari e l’utopia di un sognatore svedese diventa realtà.
Sanberg interpreta, scrive, dirige e sceneggia il film… si lo so cosa state pensando: anche Lory del Santo in The Lady si occupava di tutto, dalla regia al catering, ma fidatevi, il risultato è ben diverso!
Il 28 maggio 2015, l’opera viene presentata al Quinzaine des Réalisateurs, una sorta di Festival indipendente dedicato a documentari e cortometraggi e, contemporaneamente, caricata su Youtube. A luglio 2015, le visualizzazioni superano quota 18 milioni.
La critica impazzisce, Kung Fury riceve elogi sperticati anche da Melissa Locker di Vanity Fair che lo erge a “Miglior film di sempre, ovviamente”.
Tanto per fare un esempio, sull’Internet Movie Database il film ottiene 8.3 (poco sotto l’8.5 di Ritorno al Futuro e l’8.7 di Guerre Stellari).

Adesso che vi ho ingolositi e che state sbavando come il cane di Pavlov, possiamo cominciare!

E si inizia col botto, ovviamente! Dopo neanche 30 secondi, una gang di teppistelli scaraventa in aria un’auto della polizia usando uno skateboard e la fa esplodere.


Tanto per capire di cosa stiamo parlando…

Rapido stacco e siamo all’interno di una sala giochi, dove un paio di ragazzi stanno giocando ad un videogioco in cui un unicorno spara laser contro diversi elicotteri nemici (strizzata d’occhio alla casa di produzione, la Laser Unicorns).
Come sarà successo a molti di noi in situazioni analoghe, i ragazzi si dimostrano delle segacce immonde e giungono, inevitabilmente, al Game Over. 
  Da qui, il delirio mistico: i ragazzi mandano goliardicamente a fare in c**o il cabinato…

... Che, in tutta risposta, ricambia l’offesa…

… Si trasforma in una specie di cazzuto Transformer (Michael Bay, impara!)...

… ed inizia a fare una strage (da notare la carrozzina in fiamma: PG – 18!)

 Prima che la città sprofondi nel caos, viene chiamato in azione il nostro eroe: Kung Fury che, ligio al dovere (e con una voce profonda anch’essa omaggio ai duri dei film action anni ‘80), vaporizza la cornetta del telefono, abbandona la signorina languida al suo fianco e si precipita fuori dalla sua magione…

Letteralmente, visto che sfonda una finestra…

E, per non farsi mancare niente, spara ripetutamente alla sua Lamborghini per aprire la portiera. Spero che la paga da supereroe del Kung Fu sia adeguata perché, ogni volta che il nostro Kung Fury riceve una telefonata, sono danni per migliaia di euro…
Dopo una furiosa battaglia, che Goku e soci pezzenti se la sognano, Kung Fury ha la meglio… con buona pace della città, rasa al suolo durante lo scontro…


Ma chi è Kung Fury? Perché è così figo? Ce lo spiega il flash back più genialmente fuori di testa della creato…
Quando era un semplice poliziotto, Fury era sulle tracce di un misterioso ninja rosso che, da vero villano, affettò alla julienne il suo collega. 


Da qui, le origini del mito: Fury viene colpito da un fulmine e morso da un cobra (una sfiga allucinante battuta solo dal postino con posta prioritaria da firmare che suona durante la pausa cacca post sbornia). L’esperienza mistica porta il nostro mito a diventare il prescelto, così come predetto da una misteriosa profezia, nonché un maestro assoluto del Kung Fu.

In grado di fare il culo al ninja in rosso ed assumere queste pose fichissime alla Van Dmme…

Naturalmente, i burocrati insensibili mettano i bastoni tra le ruote del nostro beniamino solo perché ha raso al suolo qualche quartiere. Dopo averci deliziato con la sottile metafora “Il sindaco mi sta su per il culo come un frocio sul viagra” il Capo del Dipartimento decide di affiancare a Kung Fury un nuovo compagno: un triceratopo poliziotto! Genialmente chiamato Triceratocop!
Capito? Per placare Kung Fury ci vuole un triceratopo! Roba che si possono sostituire tutti i dinosauri di Jurassic Park con un paio di Kung Fury ed ottenere lo stesso livello di distruzione!
Peccato che a Kung Fury i triceratopi stiano sulle palle: il super poliziotto decide, allora, di dimettersi…

Guardate la faccia triste del Triceratocop! Da peluche Trudy!

Come se un triceratopo bipede depresso non fosse abbastanza, a Miami fa la sua inspiegabile comparsa un redivivo Adolf Hitler, qui chiamato Kung Führer! Che dire: a dare i nomi alle sue creature, a David F. Sandberg non lo frega nessuno!

Mi consenta! Forza Italia, Popolo della Libertà e Club Forza Silvio!

Va beh… ve la giocate alla pari!

Il malefico Führer, come il più spietato dei Call Center, frega un cellulare ad un passante, chiama la centrale di polizia e, sparando al cellulare, compie una strage facendo fuoriuscire i proiettili dalla cornetta del telefono della centrale di polizia. Lo so, più difficile da spiegare che da vedere… Vedetelo!

Se rubavo una cabina telefonica, davo meno nell'occhio... ehi, sono gli Anni Ottanta, baby!
In aiuto del nostro eroe, compare il più famoso hacker di tutti i tempi…

E ci credo: con quel look, figa zero proprio!

I due scoprono l’identità del loro arcinemico: Adolf Hitler. Ammetto di dover dare una ripassata alla storia, perché non ricordavo che il Führer fosse un maestro del Kung Fu e che fosse salito al potere millantando di essere il prescelto… comunque, dopo i tentativi falliti degli scienziati di estrarre l’essenza del Kung Fu, a Kung Führer non rimase che viaggiare nel tempo per uccidere il reale prescelto e prenderne il posto.


A questo punto, Kung Fury potrebbe raggiungere Hitler e fargli il culo, ma il cortometraggio risulterebbe troppo corto, privandoci inoltre di altri venti minuti di questa lussuriosa elegia degli anni ’80…

Kung Fury decide di tornare indietro nel tempo per cancellare la sua nemesi dalla storia!

Caro David F. Sandberg, lasciatelo dire: du är en jävla geni!

Alla prossima settimana, con il secondo appuntamento con Kung Fury!

È tutto per oggi, alla prossima!

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