mercoledì 22 luglio 2015

Intanto, sul web - Kung Fury (Parte III)

Benvenuti nell’Internetturbino: il blog asciutto come i fratelli Abbagnale alla fine di una gara.

Terza e ultima parte dedicata al capolavoro dedicato agli anni ‘80:




Piccolo riassunto della precedente puntata (qui la prima e la seconda parte). Tornato indietro nel tempo per debellare il super cattivo Adolf Hitler versione maestro di Kung Fu (genialmente chiamato Kung Fürher), il nostro eroe, Kung Fury, si affida alle mani esperte di Hackerman… finendo scagliato nello sfintere anale del continuum spazio temporale.
Non tutto il male viene per nuocere: il prescelto incontra, nell’ordine, un Laser Raptor in grado di scagliare mortali laser dagli occhi, due vichinghe stratope…

 
Delle quali Barbarianna (Eleni Young) è di gran lunga quella più accattivante e con il nome più figo… ehm, penso di aver invertito gli aggettivi.

… ed il Dio del Bodybuilding Tuono

 Thor

Non prima di aver lodato i pettorali del Dio dell’Anabolizzante del Tuono e lasciato il numero di telefono alle due succulente vichinghe, il nostro eroe, grazie ad un varco temporale aperto da Thor, riesce finalmente la raggiungere la Germania nazista. Kung Fury, tenendo fede al suo nome, strappa arti a profusione e decapita nazisti in gran quantità prima di essere mortalmente ferito dal suo arcinemico Kung Fürher che lo sorprende con una raffica mortale di mitragliatrice…

A rovinare il momento di Kung Fürher, che festeggia la vittoria con tipiche pose alla Yattaman,



... arrivano Thor, il Triceratocop, un tirannosauro, due vichinghe...





… e Hackerman.
Il che è un po’ come riunire la Justice League ed aggiungerci, che so, Sbirulino.
Hackerman, resosi conto di essere fuori luogo come un attivista vegano a casa di Hannibal The Cannibal, decide di accoppiarsi con un Commodore 64 (o giù di lì)…

 Diventando una specie di versione tarocca cinese di Optimus Prime

A turno, i nostri eroi si esibiscono in una serie di uccisioni di nazisti così fantasiose che, in confronto, le fatality di Mortal Kombat paiono effusioni tra Teletubbies… L’autore delle uccisioni più raffinate è, a sorpresa Triceratocop, che con la sua pistola inanella una dozzina di centri dritti dritti tra le gambe dei nazisti:


e, mostrando una notevole dose di ironia, spara prima alle braccia e, solo dopo, alle palle dell’unico nazista che si protegge i gioielli (sorvolando sull’utilità di proteggersi il pacco da un colpo di pistola con una mano… un po’ come aprire un ombrellino da cocktail per proteggersi le balle da un calcio di punizione di Roberto Carlos).
Kung Fürher pare ormai sconfitto, ma con un sorrisetto in perfetto stile professoressa zitella mentre scorre con il dito il registro durante un’interrogazione a sorpresa, riesce ad animare la statua raffigurante un’aquila alle sue spalle!
L’aquila, sfortunatamente, invece di artigliare Hackerman (che, diciamocelo, è un po’ il Jar Jar Binks della situazione) e portarselo in giro per il mondo, decide di azzuffarsi con il T - Rex.


Veniamo a conoscenza che Kung Fury, troppo figo per andare semplicemente in rigor mortis, ha uno strano trip post mortem che lo trasforma in un cartone animato. 


Qui fa la conoscenza del suo animale guida, un cobra con la zeppola in bocca degna del primo Muccino, che guida una… specie di acquascooter fluttante… disegnato piuttosto male, aggiungerei.


Kung Fury, stranamente, non sembra particolarmente colpito dalle parole del Cobra e, nel nome della legge (anche se si è dimesso nei primi cinque minuti di film), chiede di essere dispensato da suo stato di… ehm… salma in versione cartone animato.


 Al rifiuto del Cobra gigante, Kung Fury lo informa diplomaticamente che ha intenzione di arrestarlo.


Il Cobra, che ha probabili origini afroamericane (e qualche grammo di ganja nel vano dell’acquascooter), ben consapevole della violenza della polizia statunitense, si arrende e lo fa ritornare in vita. Non gli fanno più gli animali totemici cazzuti di una volta.
Quella piaga sociale nota come Hackerman non coglie l’occasione per prendersi il merito del ritorno alla vita di Kung Fury.

 Hai hackerato le ferite? Davvero? Non ti farei hackerare neanche il mio tostapane!

Dopo aver appreso che Kung Fürher sotto il naso non ha i baffi, ma un ciuffetto di peli pubici pre adolescenziali…


 … si arriva alla resa dei conti. Kung Fürher, dovendo vedersela da solo con Kung Fury, Thor, il Triceratocop, il tirannosauro, le vichinghe (e… Hackerman), decide di  puntare tutto sulla ben nota ospitalità tedesca:

 Ehi, tu! Qualche tempo fa non ti ho prestato 5€?


 Kung Fury, mostrandosi ben lieto di accettare l’invito, con un uppercut diretto negli zebedei, spedisce Kung Fürher in orbita…


… Mentre Thor lo intercetta al volo spiaccicandolo con il suo martellone e disintegrandolo insieme all’aquila robotica che, in un tentativo disperato, si immola per proteggere il Fürher del Kung Fu.
Dopo la scena più commovente del film a mani basse,


si torna all’inizio della storia, precisamente nel punto in cui il cabinato malefico sta iniziando a seminare morte e distruzione a Miami. A bordo della sua Lamborghini per raggiungere il cabinato, Kung Fury sta bisticciando con il suo computer di bordo…  L’Hoff 9000!

No, va beh… l'essenza dell'epicità!

Improvvisamente, con un effetto alla Terminator…

No, non questo…

… Kung Fürher si presenta sulla scena fuoriuscendo dall’aquila robotica!


Sconfitto il cabinato posseduto dal maligno (un po’ come tutti i cabinati mangia gettoni degli anni ‘80), Kung Fury nota una svastica sui rottami del cabinato… Hilter, intanto, sul dorso dell’aquila robotica sfreccia nel cielo pronto per il confronto finale.

Fine

Il capolavoro in questione non poteva non regalare una succulenta chicca finale: “True Survivor”, singolo di punta tratto dalla colonna sonora del film e realizzato da… sua maestà David Hasselhoff! (Assumete una posa consona per l'adorazione e cliccate qui).
Il video è una goduria e vi consente di apprezzare il buon Hasselhoff in tante pose conturbanti:





Dal momento che la canzone è davvero figa, tanto più che dopo la visione del film la assocerete per sempre a Kung Fury, non perdete tempo: masterizzate un CD per la vostra autoradio ed ascoltatelo a palla, sfrecciando per le strade della vostra città! Sarà il futuro segno di riconoscimento dei netturbini del web…
Per concludere questa esperienza mistica, la lieta novella che tutti stavamo aspettando: Sandberg sta attualmente lavorando su una versione cinematografica di Kung Fury!


È tutto per oggi, alla prossima!

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