martedì 5 dicembre 2017

Post veloce 46 - L'aereo (Ryanair) più pazzo del mondo



Salve a tutti e benvenuti nell’Internetturbino: il blog simpatico come un rincaro dei carburanti prima delle vacanze.


Delle mie esperienze con Ryanair ve ne ho parlato qui. Oggi torno velocemente sull’argomento con un post rapido e indolore dal momento che la compagnia irlandese è (volontariamente o involontariamente) sempre fonte di ispirazione.


Tempo di lettura: circa 3 minuti



Lo scorso weekend è arrivato per me il momento di salire nuovamente a bordo di un aereo dato che ho deciso di trascorrere il weekend a Milano per fare una visita alla mia nipotina.
La scelta della compagnia aerea, almeno per l’andata, è caduta (verbo che sarebbe meglio non usare quando si parla di aerei, ma vabbè...), su Ryanair.
Premetto che non volo spesso e, quindi, ho sempre una leggera paura di fare la fine del Grande Torino, in barba alle statistiche secondo cui l’aereo è il mezzo di trasporto più sicuro dell’universo.

Tranne per chi rimane a terra per via delle scie chimiche, ovviamente...

Fortunatamente, sono capitato affianco ad una madre ed a sua figlia: niente di meglio di un quadretto familiare per tranquillizzarmi, no?
Non proprio.
Subito dopo la partenza, infatti, la bambina accanto a me…

… che ha passato tutto il viaggio con la faccia spiaccicata sul finestrino…

… se n’è uscita con questa frase: “Che bello, stiamo volando in alto! Così andiamo a trovare gli angeli nel cielo!”.

Ma porca putt…!

Andiamo avanti.
Qual è il momento migliore a bordo di un volo low cost in generale (e Ryanair in particolare)?
L’applauso all’arrivo con tanto di musichetta trionfale, per la serie: “Incredibile, anche questa volta ce l'abbiamo fatta”?
No.
Il personale di bordo che sclera perché, esattamente 3.7 secondi dopo aver ricordato di non alzarsi fino allo spegnimento dell’apposito segnale, ¾ dei passeggeri sono in piedi cercando di scendere dall’aereo attraverso la toilette?
No.
Il momento più divertente è, a mani basse, la vendita di qualsivoglia bene e servizio (dal profumo, alle ceneri del bisnonno del copilota) durante il volo.
E che dire del prosecco?
Andiamo, chi non ha mai sognato di sorseggiare un prosecchino, con tanto di mignolo alzato, a bordo di un volo low cost.

Un po’ come ordinare una tartina al caviale preparata da Bottura dal truce kebabbaro sotto casa

Se, per i passeggeri, assistere a queste “televendite” è atroce, bisogna ricordare che non deve essere il massimo neanche per i membri dell’equipaggio che devono farlo più volte al giorno.
Devo, però, riconoscere che il membro dell’equipaggio addetto agli annunci sul mio volo, una specie di Mastrota low cost, ci ha creduto fino in fondo.
Davvero.
Al momento di presentare il menù, infatti, ha proposto ai passeggeri la lasagna così: “Non sarà buona come quella della nonna, ma l’abbiamo preparata con il cuore”.

Scatenando le ire delle nonne a bordo... e nel mondo

Risultato?
Nessuno ha ordinato la lasagna… ma, in compenso, quelli che si erano portati il panino da casa, se lo sono mangiato con non pochi sensi di colpa visto l'impegno e l’entusiasmo del pover’uomo.
Comunque, il momento della rivincita non è tardato ad arrivare... quando si è trattato di presentare i temibili Gratta & Vinci Ryanair.
Anche in questo caso, la presentazione è stata da Premio Oscar: “Ed ecco giunto il momento dei nostri Gratta & Vinci che vi proponiamo per rompere il ghiaccio, per rompere la monotonia del viaggio, per rompere gli indugi, per rompere (pausa)… per rompere (pausa più lunga)… beh, per rompere e basta”.

Bravo! Bravo, bis!

Peccato solo che una turbolenza, leggera quanto catastrofica come tempistica, abbia vanificato quasi del tutto questa brillante presentazione…

… ma si sa: morire ricchi non interessa a nessuno

È tutto per oggi, alla prossima!

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