venerdì 18 settembre 2015

Che tipi siete… al cinema?

Salve a tutti e benvenuti nell’Internetturbino: il blog opportuno come il prurito al naso mentre siete seduti dal fotografo per la fototessera… 


Qualche tempo fa, sono andato al cinema a vedere Terminator Genisys (ve ne ho parlato qui). Pensavo peggio. Peccato che i gestori avessero deciso proprio quel giorno di risparmiare sull’aria condizionata e sembrava di vedere un film in sauna…
In questo post vi parlerò del film? No. Non avete letto il titolo? E che cavolo, un po’ di attenzione.


Nonostante non ne avessi la minima voglia, mi sono trovato ad osservare gli altri spettatori presenti ed a stilare un piccolo promemoria mentale dei tipi da cinema che si incontrano in giro.

Maniaco del controllo
I maniaci del controllo pianificano la visione dei film praticamente fin dal momento della sua entrata in produzione per passare poi alle sbirciate ossessive compulsive su internet per carpirne la trama e recensioni (con immancabile spoiler catastrofico beccato esattamente il giorno prima di vedere il film). La tragedia vera, però, si consuma il giorno stesso della visione. I maniaci del controllo, abbandonando senza il minimo rimorso i ritardatari cronici della comitiva, si presentano al cinema mezz’ora prima dell’inizio del film. 


Trascorrono l’attesa passeggiano nervosamente fino all’apertura delle porte, studiando l’entrata migliore ed eseguendo manovre evasive per avere la meglio sugli altri spettatori. Entrati in sala cercano, con alterne fortune, di scegliere nel minor tempo possibile, il posto migliore tenendo conto di mille variabili tra cui: umidità dell’aria, pendenza del pavimento, condizione del sedile, numero di pop corn sparsi per terra e, non ultimo, profilo clinico e psicologico dei vicini. Per un motivo o per un altro, alla fine, i maniaci finiscono seduti nel posto più defilato, con il sedile sfondato, direttamente sotto l’aria condizionata o il riscaldamento, lottando per non annegare in una pozzanghera di pretzel, coca cola e pop corn e, immancabilmente, vicino al più molesto spettatore del continente. Sì, lo ammetto…

...io rientro in questa categoria e vi odio tutti indisriminatamente

Sgranocchiatore
All’apparenza innocui, gli sgranocchiatori iniziano a mulinare le mandibole incessantemente dai trailer ai titoli di coda. 


Interessante come il grado di croccantezza degli alimenti ingurgitati aumenti esponenzialmente a seconda dell’importanza della battuta o della scena del film passando dall’addentare un tenero muffin durante i titoli di testa a sgranocchiare una lastra di titanio durante il colpo di scena principale. Attenzine! I più coriacei passeranno il tempo a rosicchiarvi il bracciolo della poltroncina...

... e non solo...

Quelli col cellulare in mano
I peggiori. Posso capire se siete un chirurgo reperibile in caso di urgenza o il presidente degli USA… altrimenti spegnete quei fo***ti cellulari. 
Da testate sui denti del giudizio quelli che rispondono al telefono che squilla (no, la vibrazione la usano per montare la maionese), riuscendo a sussurrare… gridando: “Prontooo? No, non posso parlare… sono al cinema! Come? Sto vedendo un film! No, non mi sta piacendo molto… sì ci sentiamo dopo. Ciao! Un bacio! No, chiudi tu prima… no tu, va bene chiudiamo insieme…”. Quelli col cellulare in mano sono pericolosi anche quando non rispondono alle chiamate, ma smanettano comunque con i loro cellulari emettendo fasci di luce talmente potenti da ridurre in cenere metà degli spettatori presenti.


Che poi, l'effetto luci nell'oscurità può essere bello se ti chiami Bray Wyatt e fai il tuo ingresso prima di un match di wrestling così:



Altrimenti sei solo un rompiballe.


Si racconta che l’abbattimento di così tanti X Wing ribelli durante l’assalto alla Morte Nera in Star Wars non fosse prevista nella sceneggiatura, ma bensì causata dall’accecamento dei piloti a causa dai cellulari di questi pericolosi individui…

Ad imperitura memoria...

Rompiballe
Rientrano in questa categoria gli ansiosi ed i distratti con deficit di attenzione. Cari ansiosi, va bene il coinvolgimento emotivo, ma a tutto c’è un limite! Appena finiti i titoli di testa del Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello, non mi potete chiedere se Frodo riuscirà a gettare l’anello nel Monte Fato, porca miseria mancano ancora 560 minuti alla fine della trilogia!
Cari distratti, voi, invece non potete ammorbare l’intera sala con domande improponibili del tipo “Di chi ha detto di essere il padre l’uomo asmatico con indosso il costume sadomaso nero?”.


Un aneddoto in merito al già citato Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello. Vado al cinema con la solita comitiva a guardarmi il film, ansioso di sperimentare il nuovo sistema di Dolby Surround installato nella sala. Ad un certo punto, mentre i protagonisti si accampano per la notte durante il loro lungo viaggio, sento un russare ben distinto avvolgermi nel buio della sala.
Cavolo!
La limpidezza del suono è spettacolare, sembra di essere accanto a Pipino! Piacevolmente sorpreso, mi sporgo per fare un gesto d’intesa agli altri e mi godo il film fino alla fine del primo tempo. Solo allora mi accorgo, grazie alle risate del pubblico in sala, che non si trattava del Dolby Surround, ma di due omaccioni, che emettevano un vago sentore di malto, seduti esattamente dietro di me che russavano come Uruk-hai asmatici…
Il problema di questi tipi da cinema è che, essendo terribilmente molesti, possono spingere gli altri spettatori a finire, in maniera creativa, sulle pagine di cronaca nera.
A tal proposito, prima di concludere, vorrei condividere con voi un ultimo ricordo.
Ricordo che, tanti anni fa, ero al cinema con la mia ragazza a vedere un film… scelto da lei.
Come? Quale film?
Non è importante.
Dicevo…
No, non insistete…
Va bene, il film in questione era:


Ok, quando avete finito di ridere vado avanti… tanto lo so che tutti voi alla lettura, almeno una volta, avete dovuto sottostare agli orridi (per voi, ovviamente), gusti cinematografici del vostro partner!
Ora, non so quale genere di acido si fosse calata la mia ragazza per scegliere Step Up II… sta di fatto che potete ben immaginare il mio stato d’animo quella sera. Porca miseria, non avevo visto nemmeno il primo film della saga e temevo di non capire i profondi risvolti della trama e l’evoluzione dei personaggi!

Almeno la protagonista era topa... e comunque il film faceva così schifo che ci andavo a rimettere!

Come si suol dire, sciagura chiama sciagura: vicino a me si siedono due ragazzini che rientrano di diritto in una categoria che non ho colpevolmente citato prima e che, convenzionalmente, chiamerò:

Gli Idioti
Ora, la mia situazione (così come quella di gli uomini ammogliati / fidanzati in sala), era tutto sommato comprensibile… insomma avevamo un motivo per essere in quel cinema, in quella sala a vedere quel film… ma i due ragazzini erano soli.
Che diavolo stavano facendo lì?
Amanti della danza?
Amanti del buon cinema?
No, solo due rompicoglioni.
I due sbuccia scroto in questione sono stati in grado di parlare per tutto il primo tempo, facendo battute idiote su un film idiota.
Tanto per intenderci, l’apice: ad un certo punto, lo pseudo protagonista chiede alla protagonista “Qual è il tuo colore preferito?”, e lei “Blu” e i due idioti “Verde! Ahahahah!”.
Non sono razzista nei confronti del verde (a patto che lo si aiuti a casa sua), ma quella “battuta” mi ha fatto scattare l’istinto del killer.
Alla fine del primo tempo la mia ragazza va al bar… appena esce dalla sala mi sporgo verso l’idiota più vicino, gli faccio cenno col dito di avvicinarsi e gli sibilo:

“Cortesemente, potete finire di rompermi i coglioni? Già il film è una merda. Grazie”

Non so se sia stato l’inconsueto mix sguardo della morte / cortesia fuori luogo, sta di fatto che per il resto del film i due hanno smesso di sbatacchiare quelle diavolo di labbra.
Il film è rimasto sempre ‘na merda… Ma, almeno, la soddisfazione…

E voi? Che tipi siete al cinema? E che tipi avete conosciuto?

È tutto per oggi, alla prossima!

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