mercoledì 14 giugno 2017

Intanto, sul web - "Il vaccino non è un’opinione" su Amazon (parte I)



Salve a tutti e benvenuti nell’Internetturbino: il blog simpatico come un clown…

 
Sì, QUEL clown… 

Si avvicina la bella stagione e, non so voi, ma a me in estate piace leggere… magari spaparanzato al mare su una sdraio con grande invidia di tutti quelli che, stendendo i loro micro asciugamani in microfibra sugli scogli aguzzi, sono condannati a lacerarsi le natiche.


Tempo di lettura: circa 8 minuti

 

Quasi quasi faccio un salto su Amazon alla ricerca di un buon libro (così evito anche possibili fregature leggendomi anche qualche recensione, non si sa mai).

Vediamo un po’ questo:
 
 
Molto strano… salvo poche eccezioni, ci sono solo recensioni o molto positive, o molto negative. 
Dopo le mezze stagioni, non ci sono più neanche le mezze misure 

Vuoi vedere che mi tocca darci un’occhiata?
Parlando di vaccini, forse mi attirerò qualche critica… ma, perché no? Dopo tanti anni di onorata carriera, non ho ancora nessun haters…
Del resto, come si dice, “Tanti nemici, tanto onore”…

 
Che, se non sbaglio, è il motto degli ausiliari del traffico… 

In realtà, il mistero è già stato risolto dalla pagina Facebook satirica Antivaccinisti maggiorenni e vaccinati: 

“Il vaccino non è un’opinione” è uscito il 26 settembre 2016 ed è in vendita su Amazon. Fino al 24 maggio 2017, ha avuto 104 recensioni. A 93 persone era piaciuto molto, a 1 così così, a 10 per nulla. Alla fine di maggio, gli antivaccinisti hanno deciso di attaccare: in poche ore sono state inserite 42 recensioni negativissime, tutte (tranne una) da utenti senza acquisto verificato, che più che criticare il libro, criticano Burioni ai limiti dell’insulto. Quando nel solo primo giugno, su stimolo di una pagina antivaccinista, sono state inserite oltre trenta recensioni sostanzialmente identiche e negative, Amazon ha capito che stava succedendo qualcosa di molto grave e ha bloccato le recensioni. L’azione è stata coordinata dalla pagina Uniti per la libera scelta

Ricordo che già in passato (qui, qui e qui) le recensioni di Amazon mi hanno regalato grandi soddisfazioni... ma questo è stato un duro, durissimo colpo alla mia (già flebile) fiducia verso il genere umano.
Da premettere che Burioni, a causa della sua recente dichiarazione “La scienza non è democratica”, è amato dagli antivax come la coda alla vaccinara o l’agnello alla scottadito dai vegani.
Il fine di Uniti per la libera scelta è chiaro: abbassare il più possibile il voto complessivo del libro di Burioni (che, comunque, rimane superiore al gradimento medio dei libri degli YouTubers su Amazon...), per dissuadere più utenti possibili all’acquisto e danneggiare, così, l’autore.
Gli altri utenti di Amazon, però, subodorata la congiura, hanno tempestato di commenti le recensioni negative, segnalandole come abuso in quanto frutto di una campagna denigratoria organizzata.
Dunque, dite addio ai vostri neuroni facendoli una carezza (e dicendo loro che è la carezza dell’Internetturbino) e iniziamo.
Per puro spirito caritatevole, non mi soffermerò sulle recensioni antivax dalla grammatica traballante.

 
Per blastarle a bruciapelo, infatti, bastano (e avanzano) le risposte degli utenti di Amazon...  

Recensione: “Sconsiglio l’acquisto, l’autore non c’entra l’argomento, probabilmente non conosce bene la materia” 
Commento: “Per tua informazione, si dice «centrare l’argomento»” 

Recensione: “NON CREDO A QUELLO CHE SCRIVE. NON È RIUSCITO A CONVINCERMI NEANCHE UN PO’. IL PERSONAGGIO NON MI PIACE. NON LO CONSIGLIO” 
Commento: “E inoltre non riesco a disattivare le maiuscole, quindi credetemi. Segnalato come abuso”

Recensione: “Testo zeppo di falsità, patrocinato dalla mafia di regime e dalle multinazionali, il cui unico interesse è far soldi, senza importarsi dei gravissimi danni che queste pratiche apportano, tra cui la morte!!!” 
Commento: “Senza importarsi???? Ma stiamo scherzando? SEGNALATO!!!”

Dopo questa prima, ma necessaria scrematura, direi che si può procedere con una più attenta analisi: 

Recensione: “Uno che mi scrive che: «Sui vaccini non c’è da discutere, ma solo da somministrare» è da radiare dall’ordine dei medici, perché non è accettabile assumere atteggiamenti arroganti! Un medico che pratica un rapporto paritetico condivide le proprie conoscenze, non impone!” 
Commento: “«Rapporto paritetico?» Non ho mai letto una motivazione così ridicola. Un medico espone fatti ed esprime opinioni basate su quanto appreso in anni di studio, quindi non può mettersi su un livello «paritetico» con chi si è «formato» leggendo due articoli su un blog scritto da ignoranti”  
Commento: “Le persone qualsiasi, che credono di potersi mettere alla pari di un medico nel decidere quali terapie applicare, andrebbero radiate dall’umanità”

Secondo il recensore, quindi, bisognerebbe radiare dagli albi professionali non gli incompetenti, ma gli arroganti.
Mah, non so voi, ma io preferirei farmi riparare i freni dell’auto da un meccanico arrogante, ma bravo…

 
… che da uno affabile ma incapace e fare la fine di Thelma & Louise 

Inoltre, se cerco un rapporto paritetico con il prossimo, vado al bar a chiacchierare con gli amici del più e del meno… se voglio il parere di un esperto, tanto più in campo medico, spero tanto che ne sappia più di me! 

 
Dottore, ho un dolore al petto!
Tranquillo, vediamo su Wikipedia… allora, potrebbe essere un principio di infarto, oppure un Alien che le sta per uscire dal petto, beva un po’ di latte caldo prima di andare a letto e andrà tutto bene…   

Ma che bel clima disteso… ma andiamo avanti: 

Recensione: “Non sono un medico e quindi non darò un giudizio in questa direzione. Sono una persona con un cervello e piuttosto informata sull’argomento. Il pensiero assoluto non è scientifico. L’arroganza e la prepotenza di questo medico, nell’atteggiamento e nel linguaggio quotidiano, fanno rabbrividire” 
Commento: “Non sono un medico. La sua affermazione doveva finire qui” 
Commento “Eh già che arroganza questi medici, che pensano di poter impartire lezioni di medicina a gente «con il cervello» e «piuttosto informate sull’argomento». Ma cosa si credono, che solo perché hanno studiato e praticato medicina per decenni possono saperne più di noi che abbiamo speso l’intera pausa pranzo a cercare la verità online? Non sanno che esiste una cosa chiamata Google che rende la conoscenza a portata di tutti e i cosiddetti «dottori» obsoleti?”

  
Ouch… pensavo di essere io quello sarcastico! 

Pensate che sia finita qui? Abbiamo solo cominciato...

È tutto per oggi, alla prossima!

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