lunedì 11 luglio 2016

Intanto, nel mondo - Rassegna Stampa 68 (orripilanti divise militari in Kazakistan, Cina: nuda all'Ikea, la NASA posta culi su Twitter)


Salve a tutti e benvenuti nell’Internetturbino: il blog piacevole come espellere un paio di calcoli renali… grandi quanto Saturno.



Nella Rassegna Stampa di oggi: donna nuda si aggira all’Ikea; divise orripilanti per i militari in Kazakistan; la NASA posta culi su Twitter.

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Fate l’amore, non fate la guerra…! (potete leggere la notizia qui

Una premessa è doverosa.
Non ho fatto il servizio militare e, probabilmente, sono la persona meno adatta nell’universo a parlare di guerra: l’arma più pericolosa che abbia mai impugnato è stata una ciabatta per dare la caccia alle zanzare e penso davvero che sarei in grado di farmi saltare un paio di dita... solo a guardarla un’arma reale, figuriamoci ad usarla.
Nonostante ciò, non posso esimermi dal dire la mia sulla crisi militare in Kazakistan.

Colpo di stato?
Invasione militare di Stati confinanti?
Rischio di guerra batteriologica?

No, peggio… le nuove divise militari presentate in pompa magna qualche giorno fa:




Vogliamo parlare della magliettina della salute rubata ad un gondoliere?


Come uniforme militare era meglio la (pur orripilante) divisa del Napoli di qualche anno fa…


Chi siete?
I soldati del Kazakistan!
E come batteremo i nostri nemici?
Con il cattivo gusto delle nostre uniformi!
Bravi! Adesso fatevi i risvoltini ai pantaloni…

Lo so, lo so: probabilmente è una tragedia già soltanto indossarle… ma pensate a cosa potrebbe succedere se venissero usate realmente in guerra (sperando che siano alte uniformi da indossare esclusivamente in situazioni diplomatiche e di rappresentanza). Innanzitutto, indossando ‘sta roba, i soldati del Kazakistan si renderebbero ben visibili ed individuabili come una bella ragazza in palestra... con i bulbi oculari dei maschietti tatuati sul fondoschiena e consumata dagli sguardi carichi d'odio delle altre donne invidiose. 


Guarda che muscoli!
Notevole!
Ehm... intendevo i bicipiti e, comunque, le tette non sono muscoli!

Senza considerare, poi, che l’atrocità stilistica di queste divise potrebbe essere considerata un crimine di guerra secondo il Tribunale di Norimberga… 

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W l’Ikea… ma anche W la f**a! (potete leggere la notizia qui

Buona parte della popolazione maschile è terrorizzata dalle gite all’Ikea che le dolci fanciulle sono solite proporre ciclicamente nel weekend…


See, proporre...
 
Sarà per la folla, agguerrita come quella che prende d’assedio gli uffici postali il giorno di pagamento delle pensioni…

…sarà per le interminabili ore passate a guardare qualsiasi cosa (salvo poi comprare un paralume a rate)…

… sarà per il fatto che la tragedia non si conclude con la visita all’Ikea, ma continua a casa quando ci si accorge, facendo crollare l’ultimo baluardo di maschilismo, di non essere in grado neanche di assemblare un tavolino

Del resto, un recente sondaggio parla chiaro: le visite all’Ikea sono più deleterie per una coppia che sei mesi di permanenza su Temptation Island…
A volte, però, i miracoli accadono.
Spostiamoci in un centro Ikea a Pechino… fermatevi solo un attimo a pensare a quanto un negozio Ikea possa essere affollato in Cina dove sono oltre 1 miliardo… Passata la crisi di panico, potete continuare a leggere.
Ad un certo punto, dal nulla e come se niente fosse, è stata avvistata una ragazza che si aggirava nel centro Ikea cinese in questione.
Fin qui, nulla di strano tranne che un piccolissimo, a tratti insignificante, particolare:

Dalla vita in giù, la ragazza era completamente nuda
Pixel a parte, sembra anche una bella ragazza… quel che si dice un bel culo a mandolino.
Oppure a mandorlino, essendo in Cina

Naturalmente, la comparsa della ragazza mezza nuda ha causato un certo scompiglio…

… oltre che un vertiginoso aumento di borsettate in faccia sferrate dalle donne presenti ai rispettivi compagni / mariti / fidanzati

C’è chi ha pensato ad una trovata pubblicitaria, piuttosto incisiva, da parte di Ikea che, però, ha subito smentitoanche se c’è chi sospetta che si sia trattato di un’abile mossa di marketing per lanciare il nuovo modello di tavolino Ikea:



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La NASA posta culi su Twitter (potete leggere la notizia qui)

Come ogni social che si rispetti, anche su Twitter è possibile trovare di tutto: account di star, account di persone che si credono star, account fake, account di politici, account trolloni, account di politici trolloni e, naturalmente, account ufficiali di enti ed istituzioni di qualsiasi tipo.
Tra i più interessanti, ci sono sicuramente quelli della NASA… nella fattispecie quello del telescopio Kepler, vuoi solo per le bellissime fotografie pubblicate da mettere come sfondo del desktop: pianeti, nebulose, comete, corpi celesti, planetoidi…


Due bei planetoidi, non c’è che dire… dev’essere per questo che i maschietti, già da piccoli, sognano di fare l’astronauta

Per chi se lo stesse chiedendo, no… non è la foto di un raro esempio di pianeti gemelli: è semplicemente un culo.
La domanda non può essere che questa: “Perché la NASA posta culi su Twitter?”.
Non che ci sia niente di male, naturalmente… ma è come se Rocco Siffredi postasse equazioni matematiche sul proprio profilo:



Tanto il risultato è sempre 24… centimetri

Naturalmente, la NASA ha subito bollato l’accaduto come un “hackeraggio” del proprio account, cancellando il tweet incriminato… che, naturalmente, era stato già retwittato più volte ed aveva fatto il giro del mondo.
Come sempre, da ricovero coatto i commenti degli utenti del web:






È tutto per oggi alla prossima!

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