mercoledì 1 marzo 2017

Intanto, nel mondo - Rassegna Stampa 100 (la rivincita dei Carabinieri parte I; la rivincita dei Carabinieri parte II; difendiamo la pizza!)


Salve a tutti e benvenuti nell’Internetturbino: il blog rassicurante come un barbiere con l’alzheimer.


In questa centesima Rassegna Stampa: la rivincita dei Carabinieri parte I, la rivincita dei Carabinieri parte II, difendiamo la pizza!

Tempo di lettura: circa 8 minuti


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La rivincita dei Carabinieri parte I (potete leggere la notizia qui) 

Non si dica che l’Internetturbino non si schiera dalla parte dei più deboli…!
Cominciamo dall’inizio.
Ognuno ha una sua nemesi, no? 
Superman, il supereroe più forte in assoluto, una roccia radioattiva ed un miliardario irascibile che vive molto male la sua calvizie. 
Flash, il supereroe più veloce di sempre, l’eiaculazione precoce. 
E così via. 
E i Carabinieri?

Gli umoristi da avanspettacolo, ovviamente... 

Fin dall’alba della comicità, quando ancora non esistevano le battute sulle donne alla guida, c’era già una categoria di lavoratori presa di mira: i carabinieri, appunto. 
Non ci credete? Ecco qualche freddura che proviene dritta dritta dal Pleistocene:

Un carabiniere si arrampica su un albero, passa il suo maresciallo, che lo vede, si avvicina e gli chiede: “E tu che ci fai sopra quell’albero?” e quello risponde: “Ho chiesto al maresciallo che tipo di alberi sono questi, e lui mi ha risposto: salici!”

Un Carabiniere affannato dopo una lunga corsa: “Maresciallo... ci hanno rubato la macchina!” 
“Accidenti! Almeno avete visto chi è stato?”
  “No, purtroppo! Però abbiamo preso il numero di targa!”

Perché i carabinieri bevono il latte direttamente al supermercato? Perché c’è scritto: “Aprire qua” 

Con l’aggravante che, come avrete letto, queste battute sono non solo discutibili, ma pure stupide…

  Così le capiscono anche i Carabinieri!

 
Dai, questa era divertente… 

Comunque, per la legge dei grandi numeri, anche i carabinieri devono essere liberi di esercitare il proprio diritto di rivalsa su qualcuno… e questo qualcuno il destino ha voluto che fossero i bresciani.
E, per essere più precisi, i bresciani ubriachi.
Sentite un po’.
Una comitiva composta da una trentina di ragazzi si è diretta in pullman da Soncino a Orzinuovi (Brescia), per passare il sabato sera.
Come sempre accade quando giunge il momento di partire, parte della comitiva ha espresso la necessità di espletare le proprie funzioni fisiologiche e, quindi, cinque giovani hanno ben pensato di fermarsi in un angolo a fare tanta plin plin.
Dal momento che la fortuna è cieca, ma la sfiga ti centrerebbe con uno sputo (catarroso) in un occhio a 350 mt di distanza, il caso ha voluto che il muro da loro scelto per una sana minzione notturn, fosse proprio il muro della caserma dei Carabinieri.
I servitori dello stato, allertati dal baccano, hanno avuto vita facile nel beccare gli sprovveduti con le braghe calate (e non solo in senso figurato), con conseguente 150€ di multa a testa.
Che poi, già mi immagino la scena:

Mani in alto!

… mi dia qualche minuto! Altrimenti mi piscio sulle scarpe e poi chi la sente mia moglie! 

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La rivincita dei Carabinieri parte II (potete leggere la notizia qui) 

Può un fulmine colpire due volte nello stesso punto?

 
Sì, se si tratta dell’epica faida tra carabinieri e bresciani... 

Rimaniamo ovviamente in provincia di Brescia, ma spostiamoci a Carpenedolo durante i festeggiamenti per il Carnevale.
Due carabinieri decidono di fermare un motociclista a bordo di uno scooter per un controllo e, inevitabilmente, succede l’irreparabile.
Cosa sarà successo, secondo voi?
Il motociclista, imbevuto di alcool come un boero, dopo aver provato a corrompere i carabinieri con i soldi del Monopoli, avrà sventolato loro sotto il naso la carta “Esci gratis di prigione”?
No, peggio.
Assistendo alla scena, due allegri bresciani hanno ben pensato di insultare i carabinieri… scambiando le loro divise per un costume di carnevale. 
I carabinieri, dopo aver notato il leggero stato di alterazione etilica dei due uomini (ed essere diventati biondo-Trump dopo un loro rutto), armati di pazienza, li hanno avvertiti del loro increscioso errore, intimando loro di ricomporsi.
Ah! Un po’ di buon senso, finalmente!
Ottimo, tutto sarà andato per il meglio, no?
Eeehh… non proprio.
Sfortunatamente i due, non contenti di essere stati graziati per grazia divina, hanno continuato ad insultare i carabinieri, rimproverandoli di doversi occupare, piuttosto, degli stranieri e di lasciar stare gli italiani onesti.

 

Alcolizzati, molesti e pure razzisti… e, alla fine, sanzionati per ubriachezza molesta e a rischio denuncia per oltraggio a pubblico ufficiale.
Dura lex sed lex (il lesso è duro, ma è sempre lesso). 

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Difendiamo la pizza (potete leggere la notizia qui) 

Parliamoci chiaro, se vogliamo smettere di fare figura di merda in Europa e nel mondo, dobbiamo puntare tutto sul Made in Italy.
Quali sono le nostre eccellenze?

 
A parte Miriam Leone, ovviamente? 

Che domande: il cibo.
Ma, allora difendiamolo, questo tesoro!
Diciamo basta a prodotti tarocchi dai nomi agghiaccianti:



 
Prisecco?!
Tanto valeva chiamarlo Prosucchio e buonanotte...! 

Vabbè, andiamo avanti e prendiamo, che so, la prima cosa che mi viene in mente… la pizza!
Ah, la pizza! 
Buona, gustosa, personalizzabile a piacimento… ma senza esagerare!
Diciamo no alle temibili pizze immigrate clandestine che rubano il lavoro alle nostre!
 
La pizza all’ananas, per esempio! Ma che roba è? D’accordo che la frutta fa bene, ma a tutto c’è un limite! 

A questo punto, assumiamo arance per via rettale visto che contengono tanta vitamina C e le nostre mucose assorbono rapidamente i principi attivi!
Fortunatamente, un valoroso eroe si è erto in difesa dell’italico piatto ed ha dichiaro guerra alla pizza con l’ananas…!
Che dire? Un eroe moderno meritevole di finire nei libri di storia insieme a Garibaldi, Cavour ed Andrea Diprè.

 
Peccato che l’eroe in questione non sia un italiano, bensì il presidente dell’Islanda Gudni Thorlacius Johannesson 

Ora, un presidente islandese che si occupa di pizza potrebbe sembrarvi il solito buffone in cerca di pubblicità, ma il buon Johannesson non è esattamente l’ultimo dei minchioni avendo, in patria, una percentuale di gradimento pari al 97% (che, statisticamente, è inferiore solo al gradimento degli uomini per il sesso orale).
Le dura presa di posizione di  Johannesson ha, incredibilmente, suscitato un acceso dibattito che ha infiammato il web:

 

Pfon71361: "Vorrei che gli alberi di ananas fossero banditi dall’Islanda. Oh, aspetta un attimo…" 

Bravo Gudni!
Ma la battaglia è ancora lunga… adesso devi debellare anche queste:

 
Pizza con friarielli e cavalette

 
Pizza Inception

 
 Pizza del c***o

È tutto per oggi, alla prossima!

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