lunedì 25 febbraio 2019

Intanto, nel mondo - Adrian La serie evento E03

Salve a tutti e benvenuti nell'Internetturbino, il blog avvincente come una schiacciata a canestro durante una partita di basket...

... quando rischi di restare soffocato dallo scroto dell'avversario


 Tempo di lettura: circa 8 minuti

Mentre mi appresto a scrivere questo post, elegia del trash, apprendo che il destino di Adrian - La serie evento appare nebuloso... 
Rimandata?
Sospesa?
Messa all'indice delle opere proibite?
Chiusa a chiave e spedita con un razzo dritta nel Sole?
Mistero.
Torniamo a noi: la III puntata si apre con una rivelazione sconvolgente... uno sviluppo nella trama!
Ebbene sì, i temibili imprenditori svizzeri hanno trovato l'orologiaio... o, meglio, un uomo ha chiamato l'apposito numero verde dicendo di conoscerne l'identità.
La cosa sorprendente è che il regime, dopo aver inanellato una serie di figure di merda da antologia, riesce ad anticipare tutti mandando Orso e Carbone dalla gola profonda...

 ... che ha questa affidabilissima faccia da fattone all'ultimo stadio

Intanto, il giornalista (il fidanzato di Luisa, la ragazza salvata da Adrian, per intenderci) si reca in stazione per intercettare l'avvocato mandato dagli svizzeri per incontrare lo spifferone. Il problema è che il giornalista, non sapendo chi sia e che faccia abbia l'avvocato, procede a tentativi, molestando i passeggeri appena scesi da un treno a caso...

... e trovando l'immancabile tizio che prova a scroccare una sigaretta (questa è l'unica parte credibile di Adrian - La serie evento fin'ora)

Alla fine, è l'avvocato a palesarsi con somma sorpresa del giornalista che si aspettava un uomo (e, infatti, aveva avvicinato fino a quel momento solo persone dotate di pene)... tanto per mettere in chiaro il sottile sessismo che permea la serie evento.

Io mi preoccuperei, piuttosto, della quasi totale assenza di setto nasale nell'avvocato...

Intanto, Orso e Carbone, prelevato in maniera coatta lo spifferone, lo interrogano. Alla domanda "Dov'è l'orologiaio", il fattone risponde di non averne la più pallida idea e che aveva solo intenzione di farsi pubblicità perché, stranamente, è solo come una merda e tutti lo schifano. 

A questo punto, Orso e Carbone chiedono "Questa è la tua risposta affermativa?"

Non per fare il grammar nazi... ma, secondo la Treccani, la risposta affermativa risponde in maniera affermativa (appunto) a una domanda... peccato che la domanda sia stata “Dov'è è l’orologaio?” (proprio così, non orologiaio) e la risposta “Non lo so”.
In pratica, già i dialoghi sono penosi, ma non si salvano neanche a livello grammaticale: sarebbe stato corretta la fomra "È la tua risposta definitiva?".

Che fa molto Chi vuol essere milionario, ma pazienza...

In breve, la situazione degenera ed i tre iniziano a menarsi... con una drammaticità tale da ricordare le migliori puntate del Benny Hill Show:


Questa scena dallo strabordante pathos è fortunatamente interrotta da una telefonata anonima secondo cui l'orologiaio sarebbe uno studente universitario. 
Perfetto: già il regime è composto da decerebrati, ci mancano solo i depistaggi.
Orso e Carbone, dunque, si recano all'Università...

... e menano il rettore (anche se ci è stato detto che la chiamata riguardava uno studente, vabbè)

Fuori dall'ufficio del rettore, intanto, ci sono gli studenti che hanno effettuato la chiamata anonima agli svizzeri e che si stupiscono, giustamente, dell’arrivo degli “agenti del potere” (ma che nome scemo) che per ben due volte sono stati in grado di giocare d'anticipo.
Da idioti a geni nel giro di un episodio, insomma.
Alla Lamouche, intanto, inizia a sorgere il lievissimo sospetto che ci sia una talpa del regime infiltrata e, per far luce sulle questione, viene incaricato un losco individuo con accento tedesco (imprenditori francesi e guardie tedesche, mi sembra ovvio).
Tutto più o meno nella norma, se non fosse che l'ispettore, dopo non aver cavato un ragno dal buco con i primi interrogatori, cambia strategia e inizia a chiedere agli impiegati se conoscano qualcuno vestito in modo sospetto...

... anche a questo tipo qui, che pare essersi cosparso di colla e gettato nell'armadio prima di uscire di casa...

...roba da far impallidire perfino Oscar Giannino...

E il bello è che mister eleganza incompresa fa il nome dell'unico poveretto vestito decentemente:

beh, più o meno...

Scopriremo, poi, che l'impiegato col papillon rosso verrà incastrato dalla talpa e licenziato dalla Lamouche con l'accusa di essere l'infiltrato. Sarà il giornalista a scoprire la verità e ad avvisare quelli della Lamouche.
Al Palazzo della Mafia International, mentre il Dissanguatore disserta amabilmente con il Presidente sulla possibile abolizione del Sistema Sanitario Nazionale, scopriamo, con un colpo di scena degno del miglior Hitchcock, la talpa della Lamouche è proprio l'ispettore tedesco.

No, signor Hitchcock, non faccia così... posi la pistola, le chiedo scusa per il confronto ardito

Devo dire che, nella sua inutilità, la puntata non scorre malaccio... 

...forse perché sono passati una ventina di minuti e Adrian è, in pratica, comparso solo per fare le boccacce allo specchio dopo che le vecchine lo hanno mandato nella loro casa di campagna per recuperare un album di foto...

Interessante notare come la principale svolta della trama avvenga per caso (il che è solitamente sinonimo di una sceneggiatura non impeccabile): Orso e Carbone incontrano Gilda per strada e l'aiutano a rialzarsi perché la donna si è spiaccicata per terra dopo essere inciampata.
I due, allora, notano una cicatrice (frutto di quella specie di ricondizionamento mentale citato nelle precedenti puntate, suppongo):

... naturalmente, pur avendo visto Gilda nuda più volte noi che il suo ginecologo, non ci eravamo accorti della cicatrice (per il semplice fatto che non c'era)

Orso e Carbone, allora, decidono di seguirla per trovare l'orologiaio (così, senza motivo), salvo poi perderla dopo 30 secondi e ribeccarla vicino alla casa di Adrian.
Una botta di culo clamorosa.
Il bello è che Gilda, per sua stessa ammissione, dice ad Adrian di essersi accorta di essere seguita... allora perché è tornata a casa rivelando la posizione della dimora dell'orologiaio?

Adrian, comunque, non appare impressionato... o, forse, non ci sta capendo più niente come il sottoscritto

... e, anzi, esce tranquillamente a fare due chiacchiere con gli agenti, minacciandoli di firmare l'accordo con la Lamouche e fare loro da sponsor, facendoli così cacciare via dal regime a pedate nel culo.
Così, in 10 secondi, Orso e Carbone tradiscono il regime e i tre raggiungono un accordo: gli agenti comunicheranno al regime che l'orologiaio abita in una vecchia abitazione di periferia (il casolare delle vecchine) e che, reggetevi forte, il suo nome è...

Darian!
Con tanto di lampo e tuono col cielo sereno e raffiche di vento che alzano le gonne  delle signorine, per dare enfasi alla minchiata...

Che dire? Un colpo di scena che spiazza gli spettatori comodamente seduti sui loro divani...

Come d'accordo, Orso e Carbone raccontano due fregnacce in croce al Commissario Supremo e lo portano nella casina in campagna per scattare qualche foto all'orologiaio... e guardate un po' come si è conciato Adrian:

... un incrocio venuto male tra la Befana, Quasimodo e una ragade anale

Il regime, intanto, viene a sapere che un ragazzino di 14 anni è l'unico sulla faccia del pianeta ad avere una registrazione audio (perché il video si è sminchiato a causa della misteriosa tempesta) dell'esibizione di Adrian. Il ragazzino, ponendo la parola fine all'annosa questione se i giovani d'oggi siano o no degli idioti, annuncia pubblicamente di non voler lucrare sulla canzone, ma di volerla caricare sul web per farla conoscere a tutti.
Il Dissanguatore, definendo la canzone di Adrian "Quello schifo di canzone che parla di case" (lunga vita al Dissanguatore!) ordina ai suoi sgherri di bloccare il cellulare del giovane. Peccato che i due dipendenti della Mafia International sbaglino cellulare...

... non prima di aver picchiato gratuitamente il ragazzo che, almeno, così impara a lucrare quando gli si presenta l'occasione...

Sia la canzone, sia le foto dell'orologiaio in versione Darian fanno il giro del mondo e, davanti a casa sua, si crea una folla tra fan, giornalista, feticisti delle gobbe e coprofagi.
Ricapitoliamo: Adrian, sotto le spoglie di Darian, rende pubblico il suo "volto" e la sua abitazione (pur essendo entrambe false)... ma, comunque, sotto le spoglie di Darian, c'è Adrian... perché il regime, sapendo dov'è e come raggiungerlo, non lo fa fuori?
Ma soprattutto, perché tutti quelli presenti al concerto non si accorgono che il gobbuto Darian non è l'uomo che ha cantato sul palco invitato da Silver? 
Solo il ragazzino pestato (forse a causa delle commozione cerebrale) è convinto che il vero orologiaio non avesse quell’aspetto... 


Successivamente, Adrian/Darian riceve l'invito a comparire come ospite d'onore nella trasmissione di un tale che si chiama Armand Letal (!).

A proposito di Arma Letale, preferirei rimanere vittima di una bomba piazzata nel gabinetto come in Arma Letale 2 piuttosto che assistere a questo scempio... 

Adrian attacca un temibile pippone sulla riparazione degli orologi come metafora di vita talmente soporifero...

...che, in confronto, Sottovoce di Marzullo pare frizzante come uno spettacolo al Moulin Rouge 

Nel suo delirio, Adrian/Darian sostiene poi che la frase “Grazie, quanto le devo” ha il potere di legare le persone...

... beh, in effetti è una frase che unisce...

Anche Johnny Silver guarda la trasmissione e si incazza per essere stato messo in ombra da Darian... la, seppure lecita, domanda non è quanto sia rosicone Jhonny, ma come c***o fa a non vedere che Darian è diverso da Adrian, essendogli stato praticamente incollato al culo prima di infrattarsi con le groupies.

Segue dialogo surreale tra il ragazzo pestato per il video, la sua ragazza e Darian

Durante la scena dell'intervista, tra le tante boiate fotoniche, Darian sostiene come le persone non si guardino più negli occhi... e io ho il fortissimo timore che questa supercazzola sia la giustificazione del fatto che le persone non si accorgono delle enormi differenze d'aspetto tra Adrian e Darian.
In tutto questo raffinatissimo piano, c'è solo una falla (grande quanto Saturno): Adrian non ha detto nulla a Gilda.
Risultato?
Gilda è convinta che il Gobbo sia un impostore del regime che così, mentre l'attenzione è tutta rivolta verso di lui, potrebbe far sparire il vero Adrian senza destare scalpore.
Ammetto che questo sarebbe un bel colpo di scena... e, quindi, non avverrà mai (Orso e Carbone che fanno il triplo gioco, ma per piacere!).
Fuori dalla "casa di Darian", intanto, si è radunata la solita folla di decerebrati ed assistiamo all'ennesimo dialogo surreale. Orso e Carbone, infatti, chiedono ad un ufficiale dove sia Darian e perché non esca a salutare la gente:

La risposta è "Se non è Darian a uscire, cosa possiamo fare?"... e boh, non lo so, siete un temibile regime dittatoriale, fate un po' voi... notevole anche la risposta di Orso e Carbone "Avete provato a bussare?"... Dialoghi degni di un film di Quentin Tarantino

Gilda, intanto, prova a convincere le persone che Darian è un impostore e, per il disturbo, rischia un allegro linciaggio, venendo salvata in extremis da Orso e Carbone, i Men in Black dei poveri… 

...vorrei essere sparaflashato anch'io per dimenticare ‘sto obbrobrio… 

... che la spaventano mettendola in fuga. Porca miseria, la tosta e rivoluzionaria Gilda è l'unica che si fa fregare da Orso e Carbone.
Che dire?
Protagonisti indiscussi della puntata Orso e Carbone che si evolvono più rapidamente di un pokemon.

È tutto per oggi, alla prossima!

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