lunedì 10 luglio 2017

Intanto, nel mondo - Rassegna Stampa 118 (nuova ricetta improponibile; bikini - pizza; casa con sorpresa)



Salve a tutti e benvenuti nell’Internetturbino: il blog divertente come una partita a tressette con il morto…

 
… che è appena diventato uno zombie, ovviamente 

Nella Rassegna Stampa di oggi: nuova ricetta improponibile; bikini - pizza; casa con sorpresa.


Tempo di lettura: circa 8 minuti

 

Nuova ricetta improponibile (link alla notizia) 

Tranquilli, l’Internetturbino non si sta trasformando in un blog culinario e non lo farà mai. Qui, la ricetta più articolata che potrete trovare, è senza dubbio quella di un classico della gastronomia italiana: panino prosciutto crudo e galbanino.
Ecco a voi gli ingredienti e fatene buon uso:

 

Tornando alla notizia, noto con una punta di disagio che, sui social, c’è una leggerissima tendenza a raccontare i c***i propri, con una certa predilezione per ciò che si mangia.
Non ci sarebbe niente di male se tutti fossimo chef stellati… ma anche cuochi a malapena decenti in grado di aprire un pacco di spaghetti senza infilarsene almeno metà nel bulbo oculare.
Il problema consiste nel fatto che coloro che sono più attivi in questa allegra attività sui social sono proprio quelli che, per ingiunzione del tribunale, dovrebbero stare a non meno di 500 mt. da un fornello acceso.

 
A imperitura memoria, ricordo la “pizza” di Salvini… Matteo, poi non ti sorprendere se a Napoli ti amano come Higuain e ti vogliono morto 

Houda, una simpatica utente su Twitter, qualche giorno fa ha sentito l’irrefrenabile impulso di condividere con il mondo la sua ultima invenzione gastronomica… vi consiglio di prendere un’antiemetico prima di procedere:

 
Pane tostato con cioccolata e formaggio

 
E lo so… è dura 

Per gli utenti, l’occasione era troppo ghiotta (più ghiotta dell’infimo toast, sicuramente), per non commentare l’infelice merenda:


 
Io, piuttosto, avrei chiesto un parere a Joe Bastianich 

C’è stato anche chi, ritenendo la ricetta di Houda, un vero e proprio attentato alla gastronomia (ed un oltraggio al pudore, aggiungerei), ha allertato Scotland Yard:


 
Io avrei chiesto anche l’intervento degli Uruk-hai, degli Avengers e delle Superchicche 

A riprova che i social sono lo specchio (malato) della società (ancora più malata), c’è anche chi ha apprezzato l’ultima trovata culinaria:

 

Il commento migliore, però, è dell’utente Sofi Hawkins che, non lasciandosi distrarre dai conati di vomito, ha notato l’aspetto più disturbante di questa ricetta:

 
Com’è noto, infatti, l’ultima fetta del pane in cassetta (solitamente dura come l’adamantio in quanto l’ultima ad essere consumata e spesso velata da un sottile strato di muffa), più che in cucina è solitamente usata nell’edilizia come isolante acustico… o per rinforzare il sarcofago di Chernobyl 

Houda dotata di notevole senso dell’umorismo (e, per proporre quest’abominio non poteva essere altrimenti), non solo ha risposto ironicamente a tutti i tweet che le sono arrivati, ma si è anche difesa sostenendo che, in quanto amante della cioccolata e del formaggio, voleva vedere come stavano insieme…
Bene.

 
Cara Houda, io sono un’amante degli spaghetti aglio, olio e peperoncino e del gelato al puffo, ma autorizzo chiunque stia leggendo questo post a percuotermi con una battipanni in ferro battuto se mai dovessi avere la malsana idea di mischiarli… 

Bikini pizza (link alla notizia)

Negli ultimi post (ad esempio qui e qui), mi sono imbattuto in costumi da bagno dalla discutibile estetica. 
Pensavo di aver visto tutto e mi ero ripromesso di non tornare più sullo spiacevole argomento quando mi sono imbattuto nel bikini pizza.
E già. 
Non sto parlando di un bikini semplicemente orripilante decorato con stampe a forma di pizza o cose simili…

 
Come questo... prego notare l'espressione entusiasta della modella 

 
… bensì di un costume da bagno realizzato in pizza

Il bikini più amato dalle tartarughe ninja. 
Vi do qualche secondo per assimilare la notizia e, magari, prendere a testate la vostra scrivania. 
Fatto?
Bene. 
Questo incubo della moda estate 2017 è concettualmente sbagliato su vari livelli: 

 
1: un costume da bagno in pizza, se non consumato in giornata, finirà inevitabilmente per attirare stormi di gabbiani e branchi di cinghiali alla ricerca di rifiuti… per non parlare degli altri bagnanti desiderosi di scroccare il pranzo
 
2: se, da un lato, è possibile modificare il condimento della pizza a proprio piacimento, dall’ altro non si può scegliere tra gli impasti (kamut, multi cereali ed altre amenità del genere) che vanno inspiegabilmente per la maggiore tra i finti intenditori di farine che popolano le pizzerie di questi tempi 

3: il bikini pizza nasce dalla collaborazione tra il food stylist Jessie Bearden e la catena di ristoranti Villa Italian Kitchen che, dalle ricette proposte e dalle frasi in italiano sparate a cazzo caso sui menù, non mi pare esattamente una catena italiana (tanto più che il loro sito ufficiale ha la lingua italiana realizzata con la versione economica di Google Traduttore)
 
 
4: il costo del bikini pizza è di 10.000$... con quella cifra, potete acquistare qualcosa come 1250 pizze oppure 175 bikini

 Casa sterline con sorpresa (link alla notizia)

Come va dalle vostre parti il mercato immobiliare?
Dalle mie una favola… per i costruttori, ovviamente, con appartamenti che hanno raggiunto cifre da sceicco del Dubai spendaccione. 
E, allora, perché non optare per una casa all’estero… magari a Londra?
Certo, Londra non è la città più economica del pianeta… ma, chissà, magari si riesce a trovare la giusta occasione.

 
Magari questa no…

 
Mmm… questa la mettiamo tra i forse

Bingo! Che ne dite di questa: 

 
Non male dai... e costa "solo" 140.000£

I più attenti alla lettura, avranno forse notato un piccolissimo problema relativo a quest’affascinante abitazione.  
Davanti alla porta di ingresso c’è una fermata dei bus. 
E beh, non è proprio il massimo: chi vorrebbe avere davanti a casa orde di pendolari schiamazzanti e maleodoranti che lottano fino alla morte per un posto in bus?
C’è da dire, però, che il trasporto pubblico inglese funziona a meraviglia e che gli inglesi hanno un aplomb di tutto rispetto, quindi difficilmente si assisterebbe a scene di follia urbana come questa:
 
E, inoltre, avendo la fermata del bus così vicina a casa, ci si potrebbe svegliare un po’ più tardi per andare al lavoro evitando anche di prendere il bus al volo alla Fantozzi…

Il problema, però, sta nel fatto che la fermata del bus è veramente vicina alla casa… 
 
… troppo vicina, oserei dire, tanto da impedirne il normale accesso

Ma, alla fine, non tutti i mali vengono per nuocere. A causa di questo piccolo inconveniente, si potrebbe avere vita facile a tirare un po’ sul prezzo e poi, francamente, poteva andare peggio:
 
 
Vicino alla casa avrebbe potuto esserci, ad esempio, un aeroporto...
 
 
... o vicino alla fermata della metropolitana 

È tutto per oggi, alla prossima!

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