venerdì 7 agosto 2015

Intanto, sul web: – Vip + Trip(advisor)



Salve a tutti, benvenuti nell’Internetturbino: il blog dai sentori floreali come un vicino sudato sui mezzi pubblici (e quel vicino sono io!).



La foto qui sopra, che raffigura un graffito presente da anni nella mia città e che mi ha sempre affascinato, ci introduce in una nuova ed entusiasmante rubrica, live sull’Internetturbino.
Diciamocelo, se l’Internetturbino è la Cloaca Maxima del web e Yahoo Answers è il cugino scemo, Tripadvisor è il Vaso di Pandora.

Non intendevo esattamente questo tipo di vaso…

Un’idea geniale: potere illimitato agli utenti che danno giudizi spassionati su ristoranti e hotel al posto di prezzolate guide stellate dalla dubbia moralità.
Perfetto!
Mica tanto… in breve Tripadvisor è diventato lo specchio dell’inclinazione a delinquere tipica della razza umana: recensioni comprate, sistema violato che permette di dare giudizi a ristoranti inesistenti, giudizi negativi frutto di vendette personali e giudizi positivi farlocchi creati ad hoc per ristabilire il buon nome di un locale…
Vogliamo, poi, parlare dell’espansione senza limiti di Tripadvisor? Ormai è possibile trovare recensioni su tutto: dai ristoranti, al culo della vicina; dagli hotel, alla vostra ultima performance sessuale; dai beni culturali, al pranzo di vostra suocera…
E se cercassi l’Internetturbino sul Tripadvisor?


Ciò che cerco, in quanto autoproclamatomi water vate del web, è l’essenza di Tripadvisor, il suo cuore pulsante tipico delle origini.
Ammettiamolo, prima che venisse corrotto da inenarrabili giochi di potere, Tripadvisor era la valvola di sfogo dell’umanità…
Quante recensioni negative sono state scritte da utenti feroci e senza scrupoli di getto, con una crudeltà spietata? E quante recensioni positive sono, invece, rimaste nel cassetto dopo essere state rimandate giorno dopo giorno fino all’oblio… perché, diciamocelo, scrivere recensioni negative è decisamente più appagante…
Proprio qui entra in gioco la rubrica – Vip + Trip(advisor), per riscoprire quei locali, come dire, diversamente di successo, maltrattati in maniera fantasiosa dagli utenti di tutto il mondo.
Per questa prima puntata ci spostiamo a Napoli.
Il perché è presto detto: Napoli ha fatto delle parole un’arte (il teatro napoletano), dell’umorismo un profondo spunto di riflessione (la commedia napoletana) e dell’insulto vera poesia (basta ricordare il celeberrimo striscione “Giulietta è una zoccola” rivolto dai tifosi del Napoli a quelli del Verona).
Come anche i più ottusi alla lettura sapranno, la cucina napoletana è famosa in tutto il mondo: la piazza, i babà, la pastiera e chi più ne ha, più ne metta.
Mi pare più che logico, dunque, parlarvi del Texas Old West di Napoli! Cosa c’è di più sopraffino di una steakhouse texana nel cuore di Napoli?
Un c***o.
È come andare in Austria ed ordinare un Barattolino Sammontana, invece della Sachertorte, o come andare in Argentina ed ordinare le Birbe Amadori invece di una tagliata di angus…
Vediamo un po’, dunque, cosa si dice di questo Texas Old West!

Ottimo, tenendo conto che l’ultimo centinaio di ristoranti non ha alcuna recensione

Mi sta già venendo l’acquolina in bocca… lo so che scalpitate anche voi, ma continuate a leggere (per il vostro bene).

Bene, vedo che vi ho incuriositi…
Naturalmente, tutto ciò che leggerete è rigorosamente autentico (qui il link del Texas Old West su Tripadvisor).

Walter D., nella sua recensione Orrido abbaglio parla di “Pessima ristorazione con panini al limite della decenza igienica”, chiudendo con un accorato “Sconsigliatissimoooo9o9ooooooooo”…
Ginaa64, parla di “antro infernale” e consiglia agli utenti di evitarlo perché “Ne va della vostra salute”.

 La bistecca ,ben cotta?

Carlo A., avendo sbagliando indirizzo ed essendo finito in un ristorante giapponese extra lusso, parla di “cibo crudo” e “prezzi alti”.
Danilo, nella sua recensione, il cui tiolo Orrore è degno di un film di Dario Argento, fa un accorato appello per il ricovero coatto in ospizio della cassiera del locale, beccata più volte a ballare alla cassa.
Frank1989, racconta della sua rocambolesca fuga dal Texas Old West, dopo oltre due ore di prigionia, dopo aver assistito alla preparazione di un “Hamburger Texano” (così chiamato dal proprietario definito, sobriamente, “la peggiore imitazione di John Wayne”), premuto con le mani sulla piastra per farlo cuocere più in fretta.
FabioilMicione, nella sua recensione dal criptico titolo A dir poco abominevole e immondo, un obbrobrio, ci racconta di essere stato intercettato, appena entrato, da una coppia di clienti in fuga che lo ha invitato a mettersi in salvo…


Stupido Stoico fino all’estremo sacrificio, FabioilMicione, decide ugualmente di prendere posto e, dopo antipasti “di dubbia freschezza”, assiste all’inquietante abbandono del locale da parte di altri cinque clienti che alzano bandiera bianca davanti al servizio del Texas Old West. Il nostro FabioilMicione resiste come il miglior Leonida alle Termopili…

Sigh, avevo chiesto un hamburger, non un wurstel...

… ma vacilla quando, impietrito, assiste all’arrivo dei camerieri che raccattano in fretta e furia dai tavoli i panini avanzati e si recano in cucina (con vista sulla sala) per riscaldarli e servirli, spacciandoli per nuovi, agli altri clienti. Stranamente, gli stessi clienti preferiscono darsi alla macchia piuttosto che mangiarli… dando vita ad uno strano trenino del riciclo ecosostenibile con panini, sempre quelli, che escono ed entrano dalla cucina a ritmo vertiginoso… Il nostro Micione, dopo aver assistito alla tipica cottura “a mano” notata da Frank1989 e vistosi servire panini rifiutati da altri due tavoli, abbandona il posto di combattimento, optando per una ritirata strategica.
Ekstraordiner, dopo aver apprezzato l’impegno per ridurre al minimo gli sprechi di cibo del Texas Old West già notato da FabioilMicione, conclude la sua recensione in maniera ermetica “Già un locale Texano che propone antipasti di mare la dice lunga”.
Pasquale D., intitolando la sua recensione Un’esperienza horror, ammette di essersi dato alla fuga dopo aver assistito a non meglio precisati “Eventi paranormali” in cucina…

Presto! Riscalda i panini lasciati dal tavolo 2!
ROKKO1979, parla, in maniera pacata di “Insulto alla ristorazione”, “Ristorante che di Texano non ha nemmeno la T” e di “attese millenarie”.
PDoriani, che ha avuto la malsana idea di festeggiare San Valentino al Texas Old West (te la sei cercata, eh…), parla di roast beef fresco… ma solo perché non ancora completamente scongelato…

Bel  posticino, eh?
Concludiamo con le due epiche recensioni finali…
Ciagakdneudnsk, nella recensione dal gusto dantesco Lasciate ogni speranza o voi che entrate!!, equipara i panini a rocce vulcaniche, sostenendo che l’acqua sia la migliore cosa consumata nel locale. Dall’ira funesta di Ciagakdneudnsk non scappa neanche il “cuoco” (proprio così, scritto con le virgolette), definito come un “truzzo con gli occhiali da sole alla Briatore in piena notte, IN CUCINA”.

Standing ovation!

Finalmente, agognata come la pioggia dopo mesi di arsura… ecco l’unica recensione positiva intitolata Ho finalmente trovato quello che volevo:

Fantastico! Che insegnamento di vita! Tutti meritano una seconda opportunità, non importa il tipo di errore commesso! Davvero, ragazzi… sono commosso…
Ehi! Non notate niente di strano?
Vi do una mano:

Angelo, ma vaff**culo, va!

È tutto per oggi, alla prossima!

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